Primo

Primo

Luca è nascosto sotto il letto, scrive su un quaderno dalla pagine celesti. La sta trattenendo e scrive “Perché non riesco a fare la cacca?”. È il suo compleanno, ma in casa è solo con la governante. Poco dopo sente il rumore metallico della porta. Sono i suoi i genitori, di ritorno dall’ospedale. Portano un regalo con loro. Portano Primo, il suo fratellino appena nato. Suo padre Giacomo è chiaro sin da subito: Luca non potrà prendere, neanche toccare suo fratello. Nei giorni seguenti Giacomo licenzia la signora Carla ed assume una nuova badante, Marialuara. Dovrà occuparsi dei bambini, perché la madre Anna è troppo debilitata dal parto e riesce a stento ad alzarsi dal letto. Primo dovrà seguire una routine giornaliera ben precisa: un’ora di stimolazione sonora, un’ora di stimolazione visiva, mezzora di stimolazione tattile. Astenersi dalle effusioni. Niente baci, niente abbracci. Se Primo vorrà qualcosa, gli sarà negata, così imparerà sin da piccolo a gestire la frustrazione e così via. Succede una volta che Giacomo è a lavoro. Marialaura sta facendo il bagnetto a Primo e chiede a Luca se vuole prenderlo in braccio. Per Luca è una vera sorpresa, non può dire di no e, per la prima volta, Luca tocca Primo, i loro nasini si toccano, i polpastrelli si sfiorano. Non sa tenerlo bene in braccio, ma va bene così. “I due fratelli poggiano su due piedi ora”…

Maurizio Cotrona ci racconta un amore che non chiede nulla in cambio ma che si infrange sulla figura di un padre dimentico del proprio ruolo, abbagliato dalla rivalsa, dal bisogno di ordine e sedotto dai suoi stessi desideri. Ma, soprattutto, intrappolato nei suoi conflitti irrisolti di figlio. Il sangue del libro è saper coniugare dolcezza e crudeltà, amore e risentimento nelle vite di un padre e dei suoi figli. Ogni personaggio è una colonna solida che si regge sulla presunta impossibilità di cambiare e comunicare: Giacomo col suo desiderio di perfezione, Luca con i suoi innocenti difetti, Anna che con la sua “assenza” forzata ed i suoi silenzi condiziona tutti gli altri rapporti ed infine Primo che, nei suoi piccoli gesti, riesce a dare forma alle fragilità che vive l’intera famiglia Alfieri. In realtà Primo è un titano: titanico è il suo amore innato per Luca, titanica è la sua influenza sul padre Giacomo e titanica è la sua presenza quasi messianica che funge da tramite per la redenzione finale. Terzo romanzo di Maurizio Cotrona, Primo è sicuramente un grande punto d’arrivo dell’autore. Cotrona ha completamente raffinato la sua scrittura, rendendola essenziale, netta. Ogni parola ottiene il suo giusto spazio e peso, ogni azione, ogni concetto è reso limpidamente senza cadere mai in una prosa compiaciuta e fine a se stessa.



 

 

 
 
 
 

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