Principianti

Principianti
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C’è un giardino pieno di mobilia sparsa qua e là, tv, giradischi e vinili. Due ragazzi vorrebbero conoscere il prezzo di alcuni pezzi. Poi s’incuriosiscono ai dischi, intanto il padrone di casa li invita a bere qualcosa mentre, una volta scelte le cose da comprare, i ragazzi compilano un assegno. Ascoltano la musica e poi si mettono a ballare, lì nel giardino. Bevendo birra… Per il compleanno di Scotty, Ann aveva pensato ad una torta-astronave da commissionare alla piccola pasticceria del centro commerciale. Andando a scuola, però, Scotty è investito da un’auto ed entra in una specie di coma. La torta resta dimenticata sullo scaffale della pasticceria con disappunto del pasticcere che chiama insistentemente a casa di Ann per ricordarle della commissione, inconsapevole del filo sottile che lega Scotty alla vita… Dopo un bruttissimo incidente, una coppia di anziani signori si ritrova in ospedale. Una vita passata sempre insieme, nella loro piccola fattoria, con il ballo come passatempo. Entrambi - ingessati da capo a piedi - si struggono perché mai prima di allora erano stati tanto tempo lontani l’uno dall’altra. Il dottore che li assiste raccoglie la loro storia e la racconta agli amici per spiegare loro cosa sia per lui l’amore. Tra un gin e l’altro… Bill e Jerry sono due amici, entrambi sposati, entrambi con figli. Entrambi assorbiti dalle loro vite. La prima occasione per vedersi coincide col tentativo di recuperare un po’ di quella complicità adolescenziale, tra un biliardo e una birra. E qualche donna. Le due che incrociano per strada sembrano starci. Bill vorrebbe tornare a casa, Jerry no. Nella foga di un rapporto sessuale che ha molto dello stupro Jerry va troppo oltre, dove la vita non ha più senso… Durante una battuta di pesca sui monti, Dean ed i suoi amici trovano il cadavere di una ragazza impigliato tra i rami mezzo sommersi nell’acqua di un fiume. La lasciano lì per giorni, fino a quando non decidono di rientrare ed avvertire lo sceriffo. Le indagini li coinvolgono necessariamente. Claire, la moglie di Dean, è assalita dai dubbi e dai sospetti, dai “se fosse?” che sfigurano l’uomo che le sta accanto… Dummy era quello che si dice lo scemo del villaggio. Schifato e sbertucciato da tutti tranne da Del Fraser, proprietario della segheria dove Dummy lavorava. Silenzioso, Dummy era entrato in fissa per gli avannotti di pesce persico che aveva richiesto per posta e con i quali aveva ripopolato il laghetto dietro casa. Una curiosità che si trasforma in ossessione ed il laghetto che si trasforma, invece, in un magma di persici stipati, è il caso di dirlo avventurandosi in un gioco di parole ittico, come sardine. Il giorno in cui Del vorrebbe portare suo figlio a pescarne qualcuno, Dummy è scontroso, burbero. Appena vede il pesce all’amo perde definitivamente le staffe, ributta il persico in acqua e scaccia in malo modo Del e suo figlio. Poi, lo troveranno annegato. In mezzo ai suoi persici…
Principianti è la versione originale della raccolta Di cosa parliamo quando parliamo d'amore, ma la sensazione non è quella di rileggere qualcosa di già sperimentato. Piuttosto di trovarsi di fronte a qualcosa di totalmente inedito, che disorienta. Come se non si rimanesse già abbastanza meravigliati davanti ad un Carver, per quanto tagliuzzato possa essere. Non si possono leggere le due raccolte gemelle senza cadere nella rimestata pratica dei paragoni. Mentre nel secondo si arriva alla fine quasi senza colpo ferire, nel primo si fa più fatica perché i racconti sono più lunghi, certo (in Di cosa parliamo… la discutibile tecnica estetica dell’editor Gordon Lish ci ha ritornato racconti tagliati al 70%), ma non è questo. Principianti è infinitamente più sofferto, più poetico, più drammatico. Più. C’è dentro un lavorio più profondo che consuma, letteralmente, chi legge. Ci sono personaggi che altrove troveremmo ripugnanti e che lì invece ci appaiono nudi come piccoli vermi, nella loro miserabile semplicità; scoperchiati nei loro limiti umani, nelle loro bassezze, ma anche nella loro psiche elementare e spiazzante e negli slanci sentimentali infantili ora teneri, ora violenti. Cosa di cui non ci siamo accorti in Di cosa parliamo…, perché lì la chirurgia plastica di Lish, tutta votata all’essenzialità, ci richiamava (ma questo lo capiamo solo dopo aver letto Principianti) una certa freddezza, un senso di assenza, una sorta di vuoto. Ci sono dei frangenti in cui Carver si lascia trasportare da alcune descrizioni che contestualizzano le condizioni emotive dei personaggi che ti fanno esclamare: “Ehi, ma questo Carver io mica me lo ricordo!”. E invece no, non è che non ce lo ricordiamo, semplicemente non era questo Carver, con questo stile decisamente meno mainstream, che avevamo trovato lì e che invece abbiamo riscoperto, scorticato dal belletto di Lish, qui. L’esperienza di Principianti, insomma, rende giustizia a racconti ibernati che tornano, si può dire, alla vita. Riacquistano calore e colore, intensità e bellezza ed anche i dialoghi, per quanto spesso farciti di ripetizioni (ma proprio qui sta la bellezza di un racconto tale e quale ad una fotografia della realtà), ci spiattellano in faccia niente altro che frammenti di vita quotidiana rappresentativi del sostrato sociale nel quale è cresciuta la scrittura di Carver.

 

 

 

 
 
 
 
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