Profumo di Jitterbug

Profumo di Jitterbug

Priscilla abita in un monolocale di Seattle. Un appartamento-studio all’interno di un fabbricato costruito durante la Grande Crisi. Priscilla è una cameriera, lavora a El Papa Muerta ‒ cimitero delle mance ‒ anche se le sue ambizioni sono ben lontane dai piatti insapori e cattivi che serve tutti i giorni. Madame Devalier, la Regina dei Buoni Odori, e V’lu, la sua assistente, aspettano con ansia l’arrivo di Bingo Pajama a New Orleans: è l’unico in grado di portare loro il gelsomino più pregiato al mondo. Claude e Marcel LeFever sono cugini, ma se non si sapesse non potrebbero esserci due persone meno simili, meno adatte ad essere parenti. Laureato in economia il primo, cresciuto tra laboratori e creatività il secondo, portano avanti l’azienda profumiera di famiglia, a Parigi. Alobar, ex re, e Kudra, ragazza indiana scampata alla pira, sono sfuggiti alla morte e vi sfuggono da centinaia di anni. Qual è il loro segreto? Cosa li unisce a persone nate quasi un millennio dopo di loro? Al loro peregrinare si unisce ben presto Pan, il dio satiro della natura che dopo l’avvento del Cristianesimo ha perso la propria identità fino a scomparire del tutto, tranne che per il suo terribile odore…

Caldo, avvolgente, con note discordanti e di nicchia: se Profumo di Jitterbug fosse effettivamente una fragranza, queste sarebbero le sue qualità. Il libro di Tom Robbins non sempre scorre agevole nella lettura, anche per la profonda differenza stilistica tra le parti che narrano le vicende del mondo attuale ‒ frasi brevi, tanti dialoghi e poche descrizioni ‒ e quelle del mondo passato di Alobar e Kudra, nelle quali abbondano descrizioni che rallentano e un po’ appesantiscono la lettura. Nonostante questo, il libro è molto spesso ironico e irriverente verso la cultura mainstream, la società e la stessa religione. Tom Robbins, quasi sconosciuto in Italia, in America è invece uno scrittore di culto, che attrae vere e proprie folle ai suoi reading pubblici. Tra le sue opere, le più famose sono Natura morta con picchio e Il nuovo sesso:cowgirl, da cui è stato tratto un film per la regia di Gus Van Sant.



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