Quando c’è la salute

Quando c’è la salute

La medicina è entrata da subito nella vita di Michele, affascinato da Don Ciccio (perché se ti chiami Francesco, diventare per tutti Ciccio è quasi inevitabile, in certe parti d’Italia), il Dottore. Una figura che rievoca immagini ormai quasi antiche – non tanto per gli anni realmente passati, quanto per la velocità con cui evolvono le cose – un signore altero ma bonario, che dispensava consigli rimedi e imponeva cure senza sforzarsi troppo di spiegare il perché. Non per senso di superiorità, ma per evitare ansie e angosce ai pazienti ai parenti. Naturalmente parlando di tutti quei piccoli acciacchi che richiedono solo la visita del dottore di famiglia, non di cose serie. Dal ricordo di Don Ciccio parte la decisione di accettare la conduzione del programma “Elisir” – in onda dal 2006 al 2017. Da quel ricordo e dal pensiero dell’etimologia (non confermata ma fortemente ipotizzata) e quindi del significato profondo della parola medicina: la radice “med” negli idiomi indoeuropei significa “conoscere”, “intendere” e per estensione, “far capire, mostrare, far sapere”. Ipotizza Mirabella che i progenitori abbiano aggiunto alle classiche domande filosofiche chi siamo dove andiamo da dove veniamo, la fatidica e risolutiva come stiamo? Da lì sarebbero partite la ricerca e lo studio del corpo, per imparare ad eliminare il dolore e poi via via che crescevano le conoscenze, per eliminarne la causa…

Diviso in brevi capitoli dedicati ad ogni parte del corpo, organi interni ed esterni, tessuti eccetera, il libro è quasi un manuale da consultazione medico-storico-filosofico, ma è anche ricco di una aneddotica che spazia dall’antichità alla storia più recente. Per ogni organo, Mirabella e Settimj fanno una panoramica che va dalle funzioni a cui è preposto ad alcune delle patologie che possono interessarlo, fino a una serie di episodi relativi a personaggi famosi che di quella malattia hanno sofferto e/o sono addirittura morti. Sapevate per esempio che il Che decise di studiare medicina perché affetto da una grave forma di asma? O che in Cina le donne non venivano nemmeno visitate dai medici? Questi disponevano di statuine raffiguranti una figura femminile sulla quale le donne (quando non i loro servitori), indicavano la parte dolente. E come è nato lo sfigmomanometro? Di curiosità di questo tipo ce ne sono a centinaia, l’ultima parte del libro invece si occupa, sempre con lo stesso stile, di affrontare malattie infettive, allergie e alimentazione. Mirabella, laureato in lettere ma con due lauree honoris causa in medicina e farmacia, oltre ad essere un conduttore televisivo, autore e regista, ama circondarsi di persone da cui ha qualcosa da imparare e insegna all’università, perché sostiene che insegnando si è costretti a continuare ad imparare. Unico avvertimento: pur avendo gli autori reso ogni argomento interessante e di facile comprensione, c’è il rischio in qualche punto di trovarsi spiazzati per l’uso disinvolto di locuzioni in greco (suppongo antico), di latino e di una varietà e ricchezza di linguaggio, niente di insuperabile comunque. Nota di merito non da poco: nessuna pretesa di dare consigli o indicazioni mediche, se cercate soluzioni non è qui che le troverete.



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