Quando cadrà la pioggia tornerò

Quando cadrà la pioggia tornerò
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La vita per Takumi non è stata molto generosa. A soli 29 anni si ritrova a dover occuparsi da solo del piccolo Yuji, un bambino che ne ha appena 6, e che sembra aver smesso di crescere da quando un anno prima la sua mamma ha lasciato questa terra per andare a vivere su Archivio, il pianeta dove vanno le persone quando muoiono. È passato un anno da quando Takumi ha perso la sua amata Mio,  primo e unico amore della sua vita, portata via da una malattia incurabile. Eppure la sua vita e quella del piccolo Yuji sono andate avanti. Takumi ce la sta mettendo tutta per essere un buon padre, occuparsi della casa, del lavoro, ma lui è un tipo particolare, che vive in un mondo tutto suo, ha un aspetto trasandato e una salute cagionevole, soffre di attacchi di panico, è  ipocondriaco,  sbadato, e debole di memoria. Prima che Mio se ne andasse, Takumi le aveva promesso che ce l’avrebbe fatta anche senza di lei. Ma c’era riuscito veramente alla fine? Proprio lui, che senza la sua Mio sembrava un bambino impaurito! Le ultime parole di Mio erano state: “Quando cadrà la pioggia tornerò a vedere come ve la cavate”. Mio era andata via in giugno, durante la stagione delle piogge. E proprio a un anno di distanza,  Takumi e Yuji rincontreranno Mio. Ma è proprio lei? La donna è identica in tutto e per tutto a Mio, solo non ricorda più nulla. Mio ha veramente mantenuto la promessa? E se così, perché non si ricorda più di loro? Takumi e Yuji decidono allora di aiutare Mio a ricordare, senza però parlarle mai della sua morte, nella speranza, così, di tenerla per sempre con loro. La Mio che è tornata è però  distaccata e assente. Takun deciderà così di narrarle, giorno dopo giorno, la loro storia sin da loro primo incontro, quando entrambi avevano appena 15 anni...
Secondo romanzo dello scrittore giapponese Takuji Ichikawa, Quando cadrà la pioggia tornerò è subito diventato un bestseller in patria tanto da raggiungere in appena due anni la ventiquattresima edizione. Da questo romanzo sono stati tratti un film, una fiction e un manga, attirando sul libro anche l’attenzione internazionale. Romanzo dai toni delicati, ha come tema principale quello di un amore che può superare anche i confini della morte. L’io narrante è quello di Takumi stesso, che  attraverso un colloquio intimo con il lettore racconta la sua incredibile storia, usando un  linguaggio semplice, diretto, colloquiale, a volte dai toni un po’ comici, altre volte melodrammatici. La narrazione stessa si scinde, dando vita ad un “racconto nel racconto”, quello che Takumi narrerà alla moglie. Per certi versi, leggendo questo romanzo si ha l’impressione di sentire l’eco di alcuni dei romanzi di Musso, Levy e Audrey Niffenegger (come non pensare a La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo?), quegli stessi romanzi in cui la morte viene vista  sotto una luce meno tragica e drammatica: non è mai una fine definitiva, colui o colei che amiamo non ci abbandonano mai, e a volte il destino gioca in modo tale da farci avere  una  seconda possibilità per rivivere e imparare ciò che non ci è stato permesso in precedenza.

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