Quando sei nato non puoi più nasconderti

Quando sei nato non puoi più nasconderti
Michele Niosi, comandante del porto di Lampedusa, punta il suo sguardo dritto davanti a sé mentre con voce seria afferma che gli “scafisti” non esistono. Materialmente non si può – a suo parere – pensare di fare con quelle “navi” di fortuna, con quelle “carrette del mare” più di una tratta. C’è una navigazione che porta verso le coste italiane, ma difficilmente supererebbero il tragitto di ritorno senza colare a picco. Ed è in quelle imbarcazioni di fortuna dove ogni giorno si ammassano uomini, donne e bambini e partono alla volta delle coste italiane. Ebar Soraya iti dogon in mandingo significa Quando sei nato non puoi più nasconderti: è il nome intero di Ebar Yekubu, giovane immigrato della Sierra Leone sbarcato a Lampedusa per sfuggire alle violenze della guerra civile che da anni sconvolge il Paese africano, ma è anche, soprattutto, una tragica realtà, un imperativo di sopravvivenza per i milioni di clandestini che ogni giorno raggiungono l’Italia inseguendo il sogno di una vita più dignitosa, più ricca, più moderna, più pacifica, più felice, lontano dall’orrore che hanno dovuto sopportare…
Maria Pace Ottieri, giornalista per alcune importanti quotidiani italiani, offre in questo volume una cronaca precisa, senza fronzoli, della vita quotidiana del popolo sommerso che noi chiamiamo “clandestini”: arrivano da qualunque angolo della terra alla ricerca disperata di un futuro migliore. L’autrice ricostruisce le peregrinazioni dei clandestini attraverso la Penisola, ripercorrendo in prima persona un itinerario che parte dalle spiagge del Sud, dalle coste dell’Adriatico, dalle zone di frontiera del Nord-Est e giunge fino alle periferie degradate e ai quartieri multietnici delle grandi città, passando attraverso i campi di prima accoglienza, le case-comunità, le mense dei poveri. Mossa da una curiosità appassionata ma piena di rispetto, si immerge tra le pieghe di un mondo sommerso, di cui si trova a condividere, giorno dopo giorno, preoccupazioni, paure, progetti e aspirazioni: a Lampedusa assiste agli sbarchi clandestini; a Palermo incontra gli ospiti della comunità creata da Biagio Conte in cui si respira disperazione ma anche accoglienza gratuita; a Roma ascolta i tremendi racconti di alcuni esuli liberiani vittime della guerra civile; a Milano prende a cuore la sorte degli abitanti dell’Hotel Garibaldi, un edificio fatiscente poco lontano dal centro, un’isola di miseria e abbandono, in cui si nascondono bulgari, rumeni e albanesi che vivono di espedienti. Mai come in queste ore questo saggio è purtroppo tremendamente attuale. Non è possibile chiudere gli occhi davanti a questa realtà e Maria Pace Ottieri ci aiuta nel prendere consapevolezza di quel che ci circonda affinché non sia solo nelle tremende pagine di cronaca ma sia un problema all’ordine del giorno da tentare di risolvere.


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