Quante bugie hai detto questa sera

Quante bugie hai detto questa sera

Anna si guarda le mani. Conosce un trucco meraviglioso che ha imparato da bambina che le permette di concentrarsi, tornare calma e, magari, riuscire ad esprimere un desiderio. Si guarda le nocche e focalizza la realtà, torna con la mente al cielo estivo di Voli dove ha trascorso tutte le estati in compagnia di sua nonna fin da quando era bambina. Quanto tempo è passato da allora, quanto è cambiata la sua vita: è trascorso il periodo spensierato che passava con le sue amiche, soprattutto con la Chicca; sono passati i primi amori estivi, ha dato i primi baci e avuto, giovanissima, le prime esperienze con il sesso. Anna è una ragazza volitiva, sensibile, fragile e forte allo stesso tempo. Segnata nel profondo dall’assenza di sua madre e dall’amore per sua nonna. Ma, si sa, la vita ci porta a fare tantissime esperienze. Tredicenne, in una Torino fredda, Anna sperimenta una relazione con un uomo trentenne. Lei riesce, o crede di riuscire, ad avere tutto sotto controllo, a non farsi travolgere, ad usare il sesso ed il suo corpo per i suoi scopi. E l’amore? Sembra che Anna non ci creda o preferisca non crederci per proteggere i suoi sentimenti da ulteriori ferite. Voli non è più il paese della sua infanzia, la Chicca non è più sua amica, sua madre è presa dal suo nuovo fidanzato. Tutti, prima o poi, sembrano abbandonare Anna che si sente sempre più sola, sempre più isolata, sempre più fragile, ma che non molla, non vuole mollare e nasconde il dolore dietro la maschera dell’insolenza e della spregiudicatezza…

Quante bugie hai detto questa sera è un lungo flusso di coscienza della protagonista, Anna, di cui sappiamo pochissimo ma che impariamo a conoscere pagina per pagina, episodio per episodio. Anna ci conduce nei meandri della sua anima, tra le pieghe nascoste dei suoi desideri, nel dolore sordo e cupo, tra la voglia di evadere e quella di tornare a casa e sentirsi protetta. Alessandro Di Girolamo, torinese classe 1981, è al suo primo romanzo e dimostra di saper maneggiare con sapienza e disinvoltura tutta l’arte dello scrivere. Il plot è serrato, non ci sono tempi morti, il lettore è totalmente avvolto in una spirale di eventi, di emozioni che ci fanno restare incollati. Quante bugie hai detto questa sera è più di un romanzo di formazione, è una miscela esplosiva di generi narrativi, è coinvolgente e passionale – come la sua protagonista – tenero e spensierato e allo stesso tempo cupo e doloroso. L’autore, con una maturità impressionante, racconta la psicologia femminile e ci permette, senza facili vittimismi, di avere un quadro nitido della condizione della donna nella nostra società. Il finale, di cui volutamente non ho fatto cenno, lascerà il lettore a bocca aperta. Non vi resta che cominciare la lettura e godervi la narrazione.



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