Quattro piccole ostriche

Quattro piccole ostriche

Era stato Markus Graf in una vita precedente, quando cioè faceva la spia. Sembra tutto così lontano, eppure è così. Era una spia che ha tradito ed è scappato e quindi da trent’anni si nasconde sotto mentite spoglie, quelle di Wilhelm Lang, cittadino svizzero, ricchissimo. Ma il passato presenta sempre un conto da pagare e proprio nel momento in cui si sente dire da Claudia che è incinta e lui è il padre del bambino succede qualcosa che scombina tutte le carte in tavola. Claudia è solo una delle quattro amanti di quel momento quasi idilliaco che sta vivendo al Waldhaus, dove tra un massaggio e una passeggiata nei boschi ha dimenticato tutto quello che c’è stato trent’anni prima. Ma proprio quel giorno, come se la notizia della gravidanza non bastasse, Herr Stetter, alla reception, insieme ai giornali gli consegna una busta commerciale con francobolli tedeschi, la prima che riceve da quando si è trasferito a Flims e ha acquistato l’attico nella proprietà del Waldhaus. Il nome e l’indirizzo sono attuali, ma qualcosa gli dice che la busta provenga da Greta, anch’ella una spia a Berlino, ma soprattutto la donna che amava trent’anni fa e che ha mollato da un momento all’altro. Appena arriva nel suo appartamento scopre che dentro la busta ce n’è un’altra con indicato il suo vero nome e dentro di essa c’è la copertina di un vecchio 45 giri, la colonna sonora di Magical Mystery Tour, film per la tv girato dai Beatles nel 1967 e soprattutto c’è tracciato sopra, con un pennarello nero, uno zero tagliato da una diagonale che nel gergo degli agenti segreti significa solo una cosa: emergenza...

La rigorosità di un grande giornalista che tutti conosciamo come Andrea Purgatori si ritrova nella costruzione precisa e puntuale dei trent’anni di vita dei protagonisti di questa storia, che è il lasso di tempo preso in esame dal libro. Esattamente dal 1989 al 2019, i trent’anni dalla caduta del muro di Berlino, i trent’anni in cui molte cose sono cambiate nel mondo, ma forse soltanto apparentemente, trent’anni che di sicuro almeno per Nina, Markus, Greta, Peter e tutti gli altri rappresentano una bella fetta di vita, di cambiamenti, di soluzioni trovate o inventate, di nuovi percorsi. Certo fa anche un certo effetto leggere situazioni ed eventi che, nelle vite delle ex spie tedesche della Stasi, avverranno il prossimo novembre. Sembra quasi essere dotati di una sfera di cristallo con cui prevedere che cosa accadrà! Quello che probabilmente non ci si attende, pur se comunque annunciata da più parti, è la tenerezza con cui vengono affrontate le storie d’amore, pur se nate in un mondo che in realtà di tenerezza ne contiene ben poca. È quasi un voler confermare che, in barba a tutto, tradimenti compresi, l’amore ha sempre il potere di trionfare, ammorbidire, vincere, unica bacchetta magica che, se potenziata da sentimenti sinceri, può compiere dei veri e propri miracoli! Una fuga e un salvataggio che avvengono nello stesso momento in cui il mondo cambia radicalmente e trent’anni dopo la resa dei conti finale: c’è forse qualcosa di più intrigante se a scatenare gli eventi, c’è anche lo zampino dell’amore?



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