Quei giorni mai esistiti

Quei giorni mai esistiti

New York, 11 settembre 2001. Tutto comincia e finisce qui. Jason esce di casa con attaccata addosso una inaspettata sensazione di benessere. Claudine avrebbe accompagnato i ragazzi a scuola anziché al solito scuolabus giallo. Sembra tutto perfetto: l’inizio di una nuova vita. Lontano dagli affanni dell’ultimo anno. Jason Davis, rampante ed ambizioso avvocato, con i due soci e l’insostituibile fidata segretaria ha appena finito di festeggiare un grosso affare: una class action da duecento milioni di dollari. Consumatori contro multinazionali: la sua missione, il suo lavoro, i suoi successi. In un passato lontano, Anthony ha un sogno: servire la patria in Corea. E diventare un capo. Il sogno ha un brusco risveglio che si sintetizza in una parola: riformato. E, allo stesso tempo, disonorato. Da quel momento è solo rabbia, solo furore che neanche l’amore riesce ad ammansire. Quale segreto lega Jason ad Anthony? L’arrivo di Sally, giovane avvocato con il mito di Jason, sconvolgerà la vita a tutti e la sofferenza che con tanto sforzo Jason ha provato a dimenticare, tornerà insieme al suo passato…

Una storia di scalate al successo, dai bassifondi e dal buio più profondo nel quale un uomo possa essere scaraventato. Un buio fatto di violenza e di relazioni aride. Frammenti di vite, istantanee di storie che si intrecciano in un faticoso andirivieni tra presente e passato fino quasi a confondersi. Così come confondono e si confondono i personaggi di questo complesso romanzo nel quale nessuno è mai esattamente ciò che sembra. Amore e denaro, ambizione e violenza si mescolano tra le strade delle periferie come tra i grattacieli dei quartieri di lusso. Un romanzo molto americano, non solo nell’ambientazione: i valori della famiglia, l’idea forte del “self made man”, il ruolo centrale della legge che si affianca alla finanza (tema assai caro all’autore che è un consulente finanziario con la passione della scrittura) richiamano l’american style a pieno titolo. Un romanzo ben strutturato che non mantiene appieno le promesse: la ricerca dell’identità (tema assai appassionante) non sempre si accompagna ad un adeguato spessore psicologico dei personaggi. A pareggiare i conti, però, i colpi di scena e l’inaspettato finale che lascia sorpresi e pacificati.



 

 

 
 
 
 

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