Quello che veramente ami

Quello che veramente ami
Enrico è un ragazzo siciliano che viene dalla campagna, studia Giurisprudenza all’università a Milano, gioca a rugby, è detto il Tunisi per le sue origini e i suoi tratti somatici fortemente meridionali. È un fascista convinto e militante. Monica è una ragazza milanese: è bella, ricca, vuole diventare una giornalista, abita con le sue amiche e lotta per i diritti degli operai. È una comunista sfegatata. Monica ed Enrico, la rossa e il nero, hanno origini diverse, genitori con passati profondamente segnati da esperienze diametralmente opposte, convinzioni agli antipodi eppure si incontreranno su un terreno comune, quello dell’amore. Un amore disseminato però di ordigni pronti ad esplodere. Sullo sfondo della loro storia insieme la politica, gli anni Settanta con gli scontri in piazza, le botte, i morti, l’odio strisciante, il terrorismo, gli anni di piombo, il mondo che cambia o tenta di cambiare...
Una storia d’amore, uno spaccato realista, crudo di una parte della nostra storia. Un uomo e una donna, un paese e le sue contraddizioni, la rabbia che ci fa scontrare e al tempo stesso la voglia di venirsi incontro, l’impossibilità alle volte di farlo. È un libro intenso, che accende un riflettore sugli anni che forse più di altri sono rimasti intatti nella memoria, anni difficili dai quali nessuno è uscito uguale a com’era prima. Uno sguardo dall’interno, una storia nella Storia, una prospettiva che aiuta a veder più chiaro, un romanzo che può essere letto a più livelli e che commuove, fa riflettere e sognare. E che alla fine fa venir voglia persino di arrampicarsi su un gelso in un paesino lontano vicino al mare.

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