Questa sono io

Questa sono io
Laura Prete è una ragazza di modesta famiglia che cresce col desiderio insopprimibile di diventare una celebrità. Laura Prete è tutto ciò che ogni donna o ragazza vorrebbe essere, è la compagna che ogni uomo vorrebbe al suo fianco. Laura Prete è bella, intelligente, volitiva, ma anche superficiale e disposta a tutto pur di realizzare i propri sogni. Laura Prete ha molte personalità, è ciò che noi vogliamo che sia. Da ragazza Laura, pur di fare soldi e sentirsi addosso gli sguardi dei compagni, comincia a vendere i propri baci nel bagno della scuola; di lì in avanti non ci saranno più freni alla sua scalata del successo, e neanche il suo primo grande amore Federico, compagno di banco sulla sedia a rotelle (forse l’unico per il quale lei proverà un sentimento sincero), riuscirà a frenare questa sua sete di successo, che, ben presto, arriverà travolgendo tutti quelli che le stanno attorno. Un bel giorno, arrivata al culmine del successo (dopo aver fatto la showgirl per anni e dopo aver aperto una scuola per insegnare alle ragazze a diventare come lei), durante una celebre trasmissione televisiva, Laura prende una pistola e frantuma la testa del noto e amatissimo presentatore Furio Mosca...
Questo, l’inizio del libro di Federico Guerri. Un romanzo corale, ma anche una sceneggiatura teatrale; è un noir ma si mescola e si incrocia con molti altri generi letterari; in definitiva è molto difficile da catalogare (e forse sarebbe limitante farlo) perché spazia dalla pura narrazione - talvolta con un afflato anche molto poetico - alle didascalie per una sceneggiatura (non sarebbe infatti da riscrivere per un’eventuale messa in scena). La storia narrata, oltre a essere terribilmente attuale (c’è un’approfondita descrizione di una festa dove alcuni politici approfittano di ragazze discinte pronte a tutto per fare successo – tra l’altro l’autore ha scritto il libro diversi anni fa, prima che l’espressione “bunga bunga” diventasse un tormentone), non narra una semplice storia, ma riesce nell’intendo di narrarne diverse. Come si può leggere nelle parole dell’autore stesso “ogni buona storia ha due livelli, quelle veramente buone almeno tre”. Il primo romanzo di Federico Guerri può piacere per le sue sfumature pulp, per i suoi bassifondi noir, per la sua spiccata ironia e infine per la profondità con la quale descrive il personaggio della protagonista. Partendo da una storia semplice, l’autore riesce a creare un testo complesso, con diversi piani di lettura, con diverse profondità e strade d’interpretazione. Una storia che riguarda tutti, e non solo perché rappresenta in maniera assai precisa la realtà che ci circonda, ma anche perché riesce nel difficile intento di parlare di ciò che abbiamo dentro, di ciò che siamo diventati, anche noi che con le soubrette non abbiamo niente a che fare, anche noi, assuefatti da ciò che ci viene mostrato da quella scatola magica, ormai in decadenza, che si chiama televisione. “Un primissimo piano, prego. Che cosa vedete? La venditrice di baci? Miss Sbarazzina? La ballerina di un telequiz? L’inquilina di una Villa? La soubrette? L’intervistatrice naif? La vergine, la puttana, l’insegnante? Vedete un’assassina a sangue freddo? Scegliete la vostra versione. Presto sarà disponibile un televoto. L’importante è che restiate sintonizzati. L’importante è che non cambiate canale”.

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