Questo libro è gay

Questo libro è gay
Autore: 
Traduzione di: 
Editore: 
Articolo di: 

I pregiudizi sono difficili da eliminare, così come sembra ormai incancrenita nella società la semplicità con cui si decide irrevocabilmente il genere di una persona o il suo orientamento sessuale. Il rosa è il colore delle femmine, se a un uomo piacciono i musical o se di mestiere fa lo steward è sicuramente gay, le lesbiche amano vestirsi da maschio e riescono ad aggiustare qualsiasi cosa. Il mondo LGBT è sconosciuto ai più, che si fanno idee strane tramite quello che vedono in TV, assimilando i personaggi fuori dalle righe e macchiettistici del piccolo schermo all’intera popolazione che rientra nel suddetto acronimo. Harvey Milk ai tempi delle sue battaglie a San Francisco invitava tutti a fare coming out per dimostrare che si può essere gay o lesbiche e non per forza indossare un boa di struzzo o una camicia a scacchi, ma servire lo Stato, sedersi dietro uno sportello bancario o indossare una toga in tribunale. Gli stereotipi esistono, a volte si abbattono con il sorriso sulle labbra, a volte, invece, occorre uno schieramento netto, una presa di posizione contro atteggiamenti che possono portare alla violenza verbale o fisica. Il bullismo non esiste solo all’intero delle mura scolastiche e la parola “frocio” può colpire più di mille schiaffi se urlata in una via cittadina per mortificare chi la subisce. Avere gli strumenti giusti, tra cui una forte dose di sarcasmo che neutralizza quelli che adesso si chiamano “haters” più della silente sopportazione, aiuta a superare le difficoltà e allontana, soprattutto i più giovani, dal considerare se stessi errori sociali e, nel peggiore dei casi, suicidarsi…

Juno Dawson é nota nel Regno Unito per i suoi romanzi adolescenziali e per le sue crociate in favore dell’alfabetizzazione su gender e transgender. Questo libro vuole essere un vero e proprio manuale per togliere qualsiasi tipo di dubbio sull’argomento. I capitoli sono ben strutturati e comprendono sezioni dedicate alla religione, al coming out, al sesso gay, alle varie etichette, ecc. Può essere utile sapere la differenza tra intersessuale, bisessuale e pansessuale, come altrettanto utile è conoscere la lista dei paesi in cui anche il minimo atteggiamento ritenuto “diverso” dalle autorità di controllo può comportare anni di prigione o anche la pena di morte (ricordiamo, ad esempio, che gli Emirati Arabi Uniti, con Dubai ‒ ritenuta da alcuni città del futuro ‒ sono tra le nazioni in cui manifestare il proprio amore equivale a morte certa). Le illustrazioni di Spike Gerrell aggiungono simpatia ad un volume ricco di notizie e storie personali. La parte più interessante, infatti, sono gli intermezzi in cui alcune persone, per lo più inglesi o americane, raccontano aneddoti di vita, a volte divertenti, altri molto tristi. Testimonianze reali dal mondo LGBT che include una moltitudine di individui totalmente differente e difficile da etichettare. È un volume molto anglofono e il lettore italiano può perdersi la parti migliori, sentendosi un po’ messo in disparte. Alcune battute, seppure tradotte bene, non raggiungono l’effetto sperato. Un esempio tra tanti: citare Sue Perkins, comica britannica sconosciuta in Italia, o meglio nota ai pochi telespettatori di “Bake Off UK” (che potrebbero ricordarla come “la presentatrice con gli occhiali” senza saperne, in effetti, il nome). Qualche riferimento in più alla situazione italiana (tramite un’appendice) avrebbe giovato.



0
 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER