Racconti incompiuti

Rían, moglie di Huor, abbandona le dimore di Hador e fugge nei boschi appena apprende della battaglia di Nirnaeth Arnaediad. Gli Elfi Grigi la salvano e si prendono cura di lei fino al parto. Dopo la nascita di Tuor desidera partire alla ricerca del suo sposo, ma le viene rivelato che Huor è morto insieme al fratello Húrin durante la battaglia. Tormentata dal dolore Rían cerca la morte. Tuor è allevato dagli Elfi, diviene un giovane ardito e forte e vorrebbe combattere gli Orchi nelle terre di Hitlum. Annael, il Signore degli Elfi, lo persuade a partire con loro verso le grotte di Androth per sfuggire alle insidie di Morgoth. Meglio non affrontare gli Orientali fedeli al Signore Oscuro, il destino di Tuor dovrà compiersi altrove. Ma la compagnia di Elfi fuggiaschi viene attaccata e il sedicenne Tuor fatto prigioniero e reso schiavo da Lorgan per tre anni. Superate difficoltà e tormenti riesce a cogliere l’occasione per la fuga e si mette alla ricerca della Porta dei Noldor e di Re Turgon… Húrin, figlio di Galdor e Hareth, fratello di Huor, sposa Morwen e con lei genera due figli: Túrin dalla nera chioma e Urwen detta Lalaith dalla dolce risata. I bimbi crescono felici e hanno pochi anni quando si diffonde il morbo del Perfido Fiato, che miete vittime senza distinzione. La delicata Urwen è tra queste. Il cuore di Túrin è colmo di dubbi e sconforto. In Sador, il legnaiolo saltellante servo del palazzo, il bimbo trova un amico e confidente, gli dona il pugnale con lama elfica ricevuto per il compleanno. La quiete viene meno con la partenza di Húrin per Barad Eithel. Il figlio di Galdor, Signore del Dor-lómin, viene catturato sulle sponde del Rivil e condotto ad Angbad da Morgoth. Conscio della sua amicizia con Turgon, sovrano di Gondolin, il crudele Signore lo tortura per carpire informazioni. Il Fiero Húrin resiste e non cede alle minacce, nemmeno all’udire la maledizione sul suo casato… Ciò che di Númenor si sa deriva dalle mappe custodite negli archivi del Re di Gondor. Un’isola a forma di stella con cinque punte. Le cinque penisole coi loro promotori sono considerate terre a sé stanti. Il più elevato è il Mittalmar, distese erbose e pochi alberi, al centro l’impervio monte Meneltarma con una strada spiraliforme. Il re raggiunge la cima a mezza estate e fine autunno per i riti. Tutto in reverenziale silenzio. Nemmeno gli uccelli vi arrivano, solo tre aquile considerate i Testimoni di Manwё… Meneldur, Re di Númenor, è in conflitto col figlio Aldarian smanioso di andare per mare e intento a disboscare le foreste per costruire una flotta. Gli anni che trascorre lontano dal regno sono numerosi e brevi i ritorni, nemmeno l’amore della bella Erendis lo trattiene e col tempo il matrimonio naufraga, portando ombre sul regno, le stesse che accompagneranno la loro unica figlia ed erede Tar- Ancalimё…

L’edizione originale di questa raccolta postuma risale al 1980, pubblicata dall’editore George Allen & Unwin e curata da Christopher Tolkien, che nel corso degli anni ha custodito e organizzato gli scritti del padre e con impegno certosino ha integrato, dove possibile, le parti irrisolte dei testi, esplicando con note, riferimenti alle opere principali, appendici, chiarimenti i punti più critici. È questa raccolta di Racconti incompiuti considerata parte integrante de Il Silmarillion e de Il Signore degli Anelli, al punto da rappresentare, secondo gli studiosi dell’opera tolkieniana, parte di una trilogia. I racconti infatti svelano numerosi dettagli determinanti per l’universo letterario costruito intorno alla Terra di Mezzo e alle sue stirpi. Dalla storia di Tuor – ripresa e ampliata nel volume Racconti Perduti – al fatale destino di Turin Turambar; è presente una versione appassionante della storia di Galadriel e Celeborn (e in merito al racconto il testo del curatore predomina persino sull’originale); viene raccontata la nascita di Númenor e delle sue leggende, il legame che unisce il regno di Rohan a quello di Gondor, e ancora scopriamo importanti brani su Gandalf, Saruman, i Cavalieri Neri, le misteriose Palantíri. È riportato in Appendice un incredibile excursus sulle unità di misura Númenórean: rangar (grandi passi), lár (tre miglia), con riferimenti all’altezza degli abitanti di Númenor. Delle tre raccolte di racconti di Tolkien pubblicate postume, questa è indubbiamente la più significativa e abbraccia gli eventi che vanno dalla Prima Età alla Quarta. Una divisione interna al tomo resasi necessaria data l’ampiezza del commento, come dichiarato in premessa. Un volume esaltante per i fan della saga, che con passione certosina studiano ogni minuzia creata dalla prolifica immaginazione di Tolkien.

 


 

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