Racconti notturni

Racconti notturni
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E' la notte del 19 marzo 1929. Un matematico, un militare, un giornalista di nome Joseph e una cameriera africana viaggiano su un treno in Congo durante una ribellione; un monaco derviscio e un ballerino arrivano a Lisbona come rifugiati politici; E' la notte del 19 marzo 1929. Ignatio Landstad Rasker, presidente della Corte Suprema, convoca la sua famiglia in un luogo sperduto della Danimarca del nord per comunicare a tutti una sconvolgente novità; E' la notte del 19 marzo 1929. Charlotte Gabel, una delle prime fisiche danesi, fa esperimenti sulla durata dell’amore; E' la notte del 19 marzo 1929. Il pittore Simon Bering e un pescatore discutono del senso della vita; E' la notte del 19 marzo 1929.  Una terribile epidemia di una forma sconosciuta di vaiolo colpisce la città di Vaden By, che viene messa in quarantena: ma una troupe di attori girovaghi riesce ad entrare; E' la notte del 19 marzo 1929.  Lo scrittore Jason Toft si innamora di Helene Van Austen, rampolla di una insigne e ingombrante famiglia...
Di tutti i possibili modi che ha uno scrittore di giocare con il linguaggio, Peter Hoeg ha scelto per i suoi racconti quello della purezza dell’astrazione della logica. Si intravede dietro ogni parola scelta, ogni immagine evocata, un certosino lavoro preventivo, una ferrea disciplina. Il risultato è un realismo magico equidistante dal minimalismo di chi sembra pensare che le frasi con più di 3 parole siano nemici da combattere all’ultimo sangue e dalla barocca overdose di aggettivi e incisi di chi sceglie di ignorare cosa sia la misura. I passaggi narrativi si susseguono con precisione scientifica, senza ridondanze, ma sarebbe da ingenui credere che questo renda lo stile di Hoeg facilmente digeribile: un errore che qualche lettore potrebbe pagare con un bel mal di testa: nella fitta jungla di corollari, implicazioni e sottotrame è facile perdere l’orientamento. Originariamente pubblicata nel 1990, prima del successo planetario di Il senso di Smilla per la neve, questa antologia riprende e affina il discorso iniziato da Hoeg nel suo romanzo d’esordio, La storia dei sogni danesi. Al centro delle 8 storie lo scontro tra culture radicalmente differenti: occidentale e africana, eterosessuale ed omosessuale, scientifica e metafisica. E insieme una critica a tutto campo (tema questo per ovvi motivi molto caro allo scrittore scandinavo ma meno attraente e comprensibile per il pubblico internazionale) alla sua patria, la Danimarca, con la sua burocrazia imperante, il suo rigido senso del dovere, la pedissequa passività dei suoi abitanti nei confronti delle istituzioni della scienza, della legge, del commercio e dell’arte. L’estrema ricchezza di temi e le ardite scelte stilistiche non appesantiscono il tutto, non impediscono ai racconti di comunicare un fascino discreto ma irresistibile, anche se solo la vicenda riguardante Ignatio Rasker raggiunge vette di assoluta eccellenza.

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