Rapsodia francese

Rapsodia francese
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Parigi. Alain Massoulier è un medico cinquantenne con una vita piuttosto piatta e triste. Benestante, ha un lavoro che lo assorbe e una moglie che lo tradisce. Ancora studente, era entrato come chitarrista a far parte di una band cold wave chiamata Hologrammes e forse per Alain fu proprio quello il periodo più felice di una vita che poi separerà i componenti del gruppo. Una mattina Alain riceve una lettera, smarrita più di trent’anni prima. Il mittente è una nota casa discografica parigina che, ascoltato il demo inviato dalla band, li invita negli studi per un incontro. In particolare, il brano intitolato We are made the same stuff dreams are made of ha colpito la loro attenzione. Alain, incuriosito dalla lettera, comincia la ricerca dei suoi ex compagni di gruppo che, nel frattempo, hanno preso strade diversissime. Sebéstien Vaugan, bassista, è diventato il leader di un gruppo politico di estrema destra; Stanislav Lepelle, batterista, è ormai un eccentrico artista di successo che produce opere enormi, come Bubble, riproduzione gonfiata con elio e in 3D del suo cervello; il tastierista Frédéric Lejeune ora vive in Thailandia; la bella cantante Bérengère Leroy è introvabile e infine il paroliere Pierre Mazart, che pare gestisca un negozio di antiquariato e suo fratello chiamato JMB, finanziatore del gruppo, oggi noto imprenditore. Il suo viaggio a ritroso nel passato, e alla ricerca di una copia della demo, non è semplice e nemmeno gratificante. Pierre è morto anni fa, suo fratello è impossibile da avvicinare, la bella cantante è scomparsa. Sebéstien, Stan e Frédréric si rivelano, una volta incontrati, una delusione. Tuttavia, la vita riserva strane sorprese e, proprio come in una rapsodia, rielabora in forma bizzarra avvenimenti del passato, trasformandoli in un nuovo presente. Alain riscopre una parte della sua vita che temeva perduta, JMB e Bérengère un futuro che non sarebbe mai potuto succedere…

La rapsodia, in musica, è una composizione di stile e forma liberi che rielabora temi e ritmi tipici, nazionali o regionali, rivisitandoli e unendoli in un unico brano, con risultati spesso bizzarri. Così accade ai componenti della band cold wave Hologrammes, le cui vite erano diventate temi diversi, distanti e senza più comunicazione e che la ricerca di Alain, come uno strumento solista, li riunisce assieme in un’unica composizione tipicamente francese. La trama è ideale per una commedia cinematografica, in bilico tra un taglio divertente e uno drammatico, con un piglio nazionalista che strizza l’occhio alla patria, alla politica e all’andamento dell’economia. Alain, il più invisibile e discreto anche tra i componenti della band, non è cambiato poi molto, nemmeno invecchiando, mentre gli altri hanno subito una radicale trasformazione. Sono sbocciati, nel bene e nel male. Ma a lui tocca rintracciarli e se alcuni non sapranno mai della sua ricerca, altri cercheranno di approfittarne. La storia degli Hologrammes è simile a quella di milioni di altre piccole band che, magari di talento, non hanno mai trovato visibilità. Ed è strano, perciò, ricevere una risposta dopo trent’anni, quando ormai il treno per la notorietà è passato. L’abilità di Laurain, però, non sta solo nell’aver scritto un libro fluido e scorrevole, ricco di riferimenti musicali anni Ottanta, ma anche nell’aver saputo inserire al momento giusto dei colpi di scena e dei cambi di direzione che sorprendono felicemente il lettore, proprio quando il libro sembrava arrivato a un punto morto, donandogli una sorta di respiro musicale che si apre e si chiude, di modo che la rapsodia delle vite degli Hologrammess arriva alla sua conclusione.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER