Raymond Carver - Una vita da scrittore

Raymond Carver - Una vita da scrittore
Traduzione di: 
Editore: 
Articolo di: 

Raymond Carver nasce da una casalinga e da un operaio di segheria; trascorre la giovinezza a Yakima (stato di Washington) in diverse case tutte con spazi angusti. I rapporti solidali tra i membri della classe operaia, la pesca, la povertà dignitosa, la geografia stessa della Yakima Valley, “la cruda infanzia in una località insignificante” plasmano buona parte della sua opera, così come l’alcolismo del padre (che poi divenne anche il suo). La vocazione di Carver fu precoce, non era particolarmente dotato a scuola e aveva una grafia atroce, ma assorbiva materiale da film, riviste di caccia e pesca, fumetti e libri oltre che dalla vita a Yakima. Nel 1952 Ray legge un articolo sul “Daily Republic” di Yakima: “Hemingway torna dalla giungla. Lievemente ferito in due incidenti aerei. Il romanziere termina il suo viaggio a terra”. Furono più le peripezie e i viaggi del romanziere a fare colpo su Raymond ‒ che non aveva mai lasciato Yakima ‒ che non la sua arte , ma in ogni caso la fama di Hemingway gli è di ispirazione per iscriversi al suo primo corso di scrittura: un corso per corrispondenza del Palmer Institute of Autorship di Hollywood, tassa di iscrizione 25 dollari. La biografia di Raymond Carver è insomma quella che ogni scrittore sogna per se stesso, almeno idealmente (e fatta esclusione per la prematura fine): nato in una famiglia modesta, sposato per la prima volta a diciotto anni, problemi di alcolismo alle spalle, una fila di lavori saltuari e infine il successo…

Tutti gli aspiranti scrittori si immaginano, chissà per quale motivo, chini su una scrivania in un freddo sottoscala, con il ripiano ingombro di bollette e il successo dietro l’angolo. Carver deve aver sicuramente trovato il suo lungo apprendistato fatto di corsi di scrittura creativa, salti mortali per tenere insieme la famiglia e in vita il conto in banca sicuramente meno romantico. Per intenderci, il giorno dopo l’uscita del suo primo libro, Vuoi star zitta, per favore?, fu anche il giorno in cui la moglie lo accompagnò al tribunale della Contea: Carver era accusato di aver mentito per ottenere il sussidio di disoccupazione. Sicuramente non fu un apprendistato romantico, quello di Carver al mestiere di scrittore, tanto più che durò trentotto anni, innumerevoli birre e un matrimonio durato a lungo e finito male. Per ricostruire la pur breve vita di Raymond Carver, Carol Sklenicka ci ha messo quindici anni, passati a fare centinaia di interviste e a spulciare documenti: il risultato è un “mattone” di 782 pagine e 1469 note a piè di pagina. Al centro della biografia non c’è solo la formazione e la (non sempre nobile) vita privata di Carver, studiata anche attraverso i continui raffronti con il contenuto delle sue opere, ma soprattutto quello che è accaduto dopo la pubblicazione di Vuoi star zitta, per favore?: il successo, la disintossicazione dall’alcol e il complicatissimo rapporto con Gordon Lish. Una biografia monumentale che tratta con affetto Carver ma che non lo nobilita, e che restituisce l’originalità della sua opera. 25 euro ottimamente spesi.



 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER