Realtà parallele ‒ Cronache dall’altro mondo

Realtà parallele ‒ Cronache dall’altro mondo

I morti si sono risvegliati, ed hanno iniziato ad attaccare i vivi. I sopravvissuti si aggirano in piccoli gruppi. Regole semplici per sopravvivere: se uno zombie attacca un membro del gruppo, si deve aiutare il compagno; se due zombie attaccano un membro del gruppo, bisogna valutare la situazione, e cercare di soccorrere il proprio compagno. Se tre zombie attaccano uno del gruppo bisogna far di tutto per uccidere il proprio compagno... I ritmi di vita di una sonnolenta cittadina del nord-est dell’Ohio sono scanditi da inverni monotoni ed estati rallegrate da fiere di paese in cui fioriscono storielle destinate ad essere ripetute tra le risa sera dopo sera. Cosa potrà esserci di meglio di un biglietto trovato in una scatola di cornflakes che fa vincere a sei amici un giro gratuito in un tunnel dell’orrore… Il 23 dicembre del 1968 Robert Todd entrò da Jeff’s ‒ il locale ove tutti lo conoscevano come l’uomo in grado di trangugiare tre intere bottiglie di whisky in un giorno ‒ urlando di aver investito un angelo! Ovviamente tutti gli risero dietro, eppure Robert sembrava assolutamente sobrio… Il signor Fowler ha cinquantacinque anni, è un tipo metodico ed ordinato, si sveglia alle 7:30 in punto e alle 8:30, salutata la moglie, esce di casa; percorre in venti minuti il tragitto verso l’ufficio di assicurazioni ove lavora, e in venticinque anni non ha mai fatto ritardo. Quando una mattina sulla strada trova una inattesa interruzione dovuta ai danni provocati da una lieve scossa di terremoto avvenuta nella notte, è parecchio contrariato: dovrà cambiare itinerario e questo comporterà un inevitabile ritardo al lavoro! Già rassegnato a infrangere il suo record di puntualità, vede una viuzza mai notata prima che gli consentirebbe di tagliare e ridurre la perdita di tempo…

“Cosa accadrebbe se…?”: secondo Stephen King è la domanda alla base di tante sue storie (cosa accadrebbe se all’improvviso una strana cupola trasparente infrangibile ed impermeabile calasse su una tranquilla cittadina di provincia? Cosa accadrebbe se un virus spazzasse via quasi tutta l’umanità lasciando solo pochi sopravvissuti?). James Clines ‒ che annovera tra i propri autori di riferimento proprio il Re dell’ horror, come si avverte in modo chiaro ad esempio ne Il biglietto vincente ‒ parte dalla stessa domanda per tracciare diverse delle trame contenute in questa raccolta. Si spazia dalle suggestioni romeriane con annesse venature splatter de L’Inizio di tutto ‒ il più acerbo dei racconti di Realtà parallele, quello che forse più di tutti avrebbe necessitato di una adeguata opera di revisione (vi si può leggere di “finestre [...] oscurate con travi ottenute sfasciando il mobilio” ‒ travi, non assi! ‒, di amanti che “non si accorgevano di aver scontrato l’interfono”, di qualcuno che lancia un “piccolo gridolino”) ‒ alle atmosfere da Twilight zone de Il buco nero, al rimando ai classici della letteratura gotica (La bara e La più grossa cantonata della vostra vita) e al racconto fantastico (La variante Todd). Con il procedere della lettura si percepisce un certo processo di maturazione stilistica ‒ che si riverbera in una maggior sicurezza della strutturazione della architettura narrativa ‒ che appare però incompiuto, con finali volutamente aperti che lasciano tuttavia una sensazione di incompletezza, quasi di frettolosità nella chiusura, con ridondanze nella prosa ed imprecisioni che pongono l’accento sulla necessità di un più approfondito processo di editing.



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