Regina di cuori

Regina di cuori
Saint-Germain-en-Laye, presso Parigi, 14 maggio del 1553. Metà francese e metà italiana, la principessa Margot, affettuosamente accolta dai Valois, settima figlia del re di Francia Enrico II, è più che splendente. Le occasioni straordinariamente frivole, in armonia con le vie e i mezzi dell'epoca, sono favorevoli alla giovanissima e la regina Caterina de' Medici ha buon gioco a far progetti sulla figlia più giovane. Nondimeno, è da credere che l'avvenenza e la malizia siano state troppo giocose. In questa prospettiva, leggere le Memorie di Margherita di Valois è assai più che rappresentativo: col passare degli anni, esagerando in bizzarre stravaganze, ai critici «si limitò a rispondere con accento sincero "Fui educata cosi", senza l’ombra del dubbio che una figlia di Francia potesse vivere diversamente»...
Lo stupore di una storia familiare o di una singola grande regina: l'opera di Charlotte Haldane non è che l'espressione di questo incanto, e per effetto di un preciso periodo storico carico di figure rilevanti, che per quanto note vengono raccontate intimamente, con la complicità delle Memorie citate, nelle silenziose vicissitudini della casa reale. Della sovrabbondanza di episodi, grandiosi e veritieri, raccolti interamente attorno alla corte dei Valois, Charlotte Haldane ha il merito di saper suggerire parole e fatti non in opposizione. Vistosa, appariscente, figlia del re Enrico II di Francia e dell'astuta Caterina de' Medici, Margherita è destinata ad esser regina o, più esattamente, per l'uso sempre determinato dei negoziati francesi, è cosciente di non esser altro che una pedina. Il potere, dunque, sempre il potere, potrà animare gli amoreggiamenti e specialmente rivelarvi una prorompente amoureuse. 

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