Respiro corto

Respiro corto

Marsiglia, novembre 2011. Qualche anno prima quattro rampolli di famiglie o società criminali si sono trovati in un college inglese, si sono scoperti affini, hanno deciso di fondare la Dromos Gang, dal greco “corsa” e dal nome del pub che frequentavano. Sono il russo Zosim Kataev, bello cortese elegante poco più che ventenne, l’italiano Giuseppe Cruciani , spaccone simpatico godurioso, l’indiano Sunil Banerjee, alto magro delicato occhialuto, la svizzera Inez Theiler, fulminea competente giovane e bella, che ha fatto innamorare tutti i tre maschi ma vive un intenso nascosto rapporto d’amore solo con Zosim. Amici per la pelle, comunque. I primi due hanno “tradito” consegnando un po’ di mafia e camorra ai Servizi, salvando denaro e ruolo propri; con l’intuito (traffico d’organi e di rifiuti illegali) dell’indiano e gli agganci bancario-finanziari della svizzera provano a contattare la cricca affaristica (area socialista) del confuso arzigogolato porto francese, crocevia tra l’Europa e l’Africa. Intercettano la guerra dei territori e vari narcotraffici, oltre alla brutta lesbica poliziotta cattiva (personaggio dolente) Bernadette Bourdet, le cose si complicano, sopravvivono a stento…

Massimo Carlotto da più di due decenni registra e narra le dinamiche e le tendenze nel mondo criminale. Qui prova un esperimento davvero coraggioso e di transizione, in terza varia (novità) e aggiornati crimini globali, sempre senza cortesia. Con lo stesso stile dei suoi noir ambientati in Italia tenta di documentarci sulla multiculturalità della nuova criminalità, sul suo essere inevitabilmente internazionale e intrecciata con il mondo finanziario. I cattivi non sono più quelli di una volta! Le regole sono più o meno: non entrare nel mondo del crimine se non sei laureato, non sai almeno tre lingue, non hai girato il mondo; non esercitare pratiche delittuose in territori poco conosciuti; nessuna violenza inutile, rituale, gergale; rapida fuga da ogni affare non più conveniente. Ovviamente si gira molto, la città di Izzo (introdotto in Italia dallo stesso Carlotto) è proprio all’incrocio di Leeds, San Pietroburgo, Alang, Ciudad del Este, Milano ed altro ancora. I luoghi pulsano solo sangue, purtroppo. Canzoni multietniche e Johnny Halliday.



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