Rete padrona

Rete padrona
Comprare. Informarsi. Comunicare. Divertirsi. Organizzare il weekend o le vacanze. Trovare lavoro o addirittura un partner. Sono infinite ormai le attività che svolgiamo con l'ausilio della Rete. Ed erano infinite le potenzialità che essa aveva quando geni rivoluzionari come Steve Jobs, Bill Gates, Jeff Bezos, Mark Zuckenberg l'hanno resa ciò che è oggi grazie alla loro creatività anarchica e anticapitalista promettendo a tutti noi una vita migliore, più semplice, più democratica, più felice. Ma il sogno si è infranto. I giovani "nerd" che nel garage di casa hanno cambiato il mondo armati solo di un PC e la propria creatività si sono trasformati in demoni assetati di potere e ora Facebook, Amazon, Apple, Google sono giganti che spiano, controllano e dominano le nostre vite come un Grande Fratello globale e inarrestabile…
Federico Rampini, giornalista dalla voce chiara e lucida, ci accompagna nella Silicon Valley e in questo "mondo nuovo" creato dalla Rete per mostrarci, sotto il velo della nostra vita di tutti i giorni, come la fantastica magia di internet non sia solo magia bianca ma, piuttosto, nera. E non a caso la copertina di Rete padrona raffigura proprio un diavolo, che se avesse sembianze umane sarebbe, secondo l'autore, proprio quell'angelo caduto di Steve Jobs. Ed è tramite tutta una serie di informazioni utilissime che riguardano noi e la Rete (il fenomeno della "dissonanza cognitiva", la memoria che dal nostro cervello viene trasferita a quella del web, le nostre menti trasformate dai social network, etc.) che Rampini ci mostra non solo gli inquietanti risvolti di una rivoluzione fallita, ma anche l'incombente minaccia di una Rete che, da strumento, sta diventando sempre più una subdola padrona.

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