Ricordare Parigi

Ricordare Parigi

Pietro Massinello se l’aspettava la visita dell’emissario del procuratore distrettuale: il vicinato rumoreggia, la sua bottega è mal tollerata. L’insegna recita testuale “LA MANGIATOIA. TUTTO GRATIS! AMORE E CARITÀ PER TUTTI!”. E quella stanza piena di pappagalli, bassotti, oche, procioni, topolini, con la musica che esce dal fonografo a tutto volume, è esattamente quel che l’insegna racconta: un ricovero per bestiole a cui l’uomo - a cui la vita ha portato via tutto - procura da mangiare, guadagnando qualche moneta esibendosi in spettacolini improvvisati per strada. Un’anima buona e generosa, che ha trovato quel modo per compensare la sua perdita. Un uomo che, per questo, deve finire in galera... Sono due estranei. In realtà lei dopo una “disperata ricerca tramite amici e all’ospedale di zona” è riuscita a conoscere il suo nome, rintracciarlo, telefonargli. Chiedergli un incontro. Vuole vederlo, ma è anche terrorizzata: da cosa potrebbe accadere, e da come, e soprattutto se, sarà in grado di gestire la propria emotività. Perché lei quell’uomo non lo conosce: sa solo che lui deve la sua vita al cuore del figlio che lei ha perduto quella notte, e che ora batte nel suo petto... Joseph Kirk a volte non riesce a trattenersi. Agisce d’impulso. Così è accaduto quando ha incrociato quei due: il bel giovane che camminava “impettito di superbia” davanti, e che riempiva di insulti per strada il suo amico, che provava a stargli dietro, “con il volto di qualcuno sorpreso in strada dalla pioggia e sconcertato dalla violenza della tempesta”: l’urlo gli è scaturito, potente, tanto da costringerli a fermarsi... Joe Tiller se l’è trovata davanti, intenta a sbucciare piselli, non appena è entrato nel suo appartamento. Ha detto di chiamarsi Ma Perkins. La moglie in cucina ha confermato tutto: è proprio lei, Ma Perkins, il personaggio radiofonico! è uscita dalla radio, ed è venuta a darle una mano... La scoperta li ha lasciati senza fiato. Sono passati anni, certo. Ma proprio ora che sono sul punto di separarsi, proprio ora che lui è alla vigilia della partenza per la guerra, comprendono che, in un passato che ricordano vivido, le loro vite si erano già sfiorate, e non fugacemente, senza che nessuno dei due si accorgesse dell’esistenza dell’altro...

Ricordare Parigi (in originale We’ll Always Have Paris, citazione della famosa scena dell’addio di Casablanca) raccoglie 21 racconti “scritti seguendo l’impulso del momento” ed una poesia, vergati nel corso di una vita intera dall’autore di Fahrenheit 451 e Cronache Marziane e pubblicati per la prima volta nel 2009. Ray Bradbury – qui lo Speciale a lui dedicato su Mangialibri – cesella brevi narrazioni, spesso con evidente riferimento autobiografico, esplorando soprattutto il terreno accidentato dei rapporti di coppia, con un occhio più attento verso quelli di lunga data, ove possono irrompere elementi fantastici a materializzare disagi a lungo covati, come accade alla moglie trascurata di Ma Perkins viene per restare, o in cui anche le vie di fuga, vere o immaginarie, finiscono con l’esser segno di una complicità profonda (Io e la signorina Appletree), che può nutrirsi anche di silenzi (Doppi) e consuetudini radicate (Arrivo e partenza). Si passa dall’affresco a colori vividi di personaggi come Pietro Massinello - che dà il nome al racconto che apre il volume, a cui l’Autore riporta di essere particolarmente legato, ispirato ad un fatto accadutogli da giovane - e della sua folle, meravigliosa, incompresa voglia di vivere mettendosi alle spalle l’immobilismo del rancore e dell’infelicità, alla delicata trama de La visita, dove il tono della narrazione riesce a raccontare quasi in modo sommesso di un lutto e della sua elaborazione, senza mai scadere nel patetico, all’assertiva rappresentazione di dinamiche di co-dipendenza di Vieni via con me, probabilmente il racconto più interessante dell’intera antologia. Non mancano incursioni nell’horror (Il reincarnato), nel thriller (L’omicidio, Le comiche finali), nella fantascienza (Volate verso casa, ove torna il tema della colonizzazione di Marte). La malinconica elegia America chiude il volume, e lascia al lettore la traccia di una delle passioni meno note di Bradbury, quella per la scrittura in versi. Ricordare Parigi potrebbe non essere esattamente il testo da consigliare ai neofiti che intendano approcciare Bradbury; di sicuro è una raccolta imperdibile per i suoi lettori più affezionati.



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