Riflessi di Mondi Incantati

Riflessi di Mondi Incantati
Quel mazzo di carte è stato un vero affare, Italo ne è certo. Il contabile del clan camorrista dei Casalesi, collezionista di carte da gioco napoletane, intuisce con una sola occhiata che quello è un mazzo speciale, ma di sicuro non può immaginare che quello che gli è capitato per le mani al mercato delle pulci sia proprio l'opera ultima del grande artista casertano 'O Cartarolo. Nemmeno ci crede un tipo pratico come lui alla storia delle carte maledette, 'O Mazz, com'è stato soprannominato secondo la leggenda, il portatore di morte. Eppure eccolo li, come uscito dalla fantasia delle fandonie popolari, il bizzarro oggetto sembra minacciarlo con i suoi fanti e re, ignudi e storpi, e le sue regine decadenti e deturpate. Povero Italuzzo, e se quello fosse veramente il nefasto oggetto?... Irene cerca la verità, sa che non può trovarla nelle parole di sua madre e neppure nel determinato silenzio di suo padre, inutile cercarla tra gli altri abitanti del villaggio perchè  nessuno fa domande, nessuno oltre a Irene si chiede se esista qualcosa al di fuori dei confini del villaggio di palafitte in riva al lago dal quale sembra non esserci possibilità di fuga. Questo confine invisibile che la stritola e la tormenta ha un segreto che trova le sue fondamenta negli antichi ruderi di cristallo della grande isola e nei vaneggiamenti di un uomo sfuggente, emarginato dalla comunità e nelle sue memorie ingiallite...Non solo il colloquio è stato stranamente rapido ed indolore, ma per la prima volta dopo 8 mesi di ricerca finalmente Leonardo ha un lavoro. Certo ancora non sa  perchè la misteriosa Fondazione Lasswitz lo paghi per leggere e interpretare combinazioni apparentemente casuali di cifre e lettere sparate dai computer alla ricerca di qualcosa di “interessante”. Insomma, un lavoro vero con posizione contributiva in regola e una dignitosa retribuzione fissa è una vera fortuna al giorno d'oggi e il disoccupato Leonardo non può permettersi troppa curiosità. Ma le domande sorgono spontanee, chi finanzia il progetto della fondazione e soprattutto qual'è il vero scopo di questa ricerca?...
Queste le trame dei racconti saliti sul podio nella nuova edizione del Trofeo RiLL (Riflessi di Luce Lunare) che dal 1994 ogni anno premia i migliori racconti fantastici. Le molte facce dell'immaginario, con richiami al fantasy più classico fino ad assumere risvolti fantascientifici o horror, vengono esplorate e raccolte nell'annuale antologia Mondi Incantati che, a seguito della tradizionale premiazione durante il Lucca Comics & Games, raccoglie le migliori storie brevi selezionate per il concorso. Vincitore di quest'anno il racconto “’O Mammone”, di Luigi Musolino, ad aprire la raccolta: una vicenda che prende spunto da un'inedita quanto improbabile accoppiata Roberto Saviano-Quentin Tarantino per narrare una notte di camorra dall’esito imprevedibile, condita dal fascino della pittoresca e immaginifica tradizione popolare del sud Italia. Oltre al celebrato Musolino, altri nomi interessanti spiccano all'interno della raccolta, nella sua parte centrale formata da racconti di giurati del Trofeo e nel finale da una “Sfida” tra autori precedentemente premiati dal RiLL. Un'edizione ricca e densa di emozioni, che accompagnano ognuno dei 19 racconti di notevole varietà tematica, per soddisfare tutti i gusti.

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