Risorse del Cristianesimo

Risorse del Cristianesimo

Nell’immaginario collettivo i testi evangelici sono sempre stati percepiti come torrenti discesi a valle dalle cime imponderabili dei silenzi eteni, come lingue d’acqua volte a irrorare l’arsura delle nostre esistenze con l’ignota lucentezza di un altrove consolatorio. Ma troppo spesso il loro corso è stato sospinto con impeto predicatorio da un vento che spira per convertire, desideroso di trascinare nel suo alveo fluente tutto ciò che incontra lungo il percorso. Il moto incessante delle acque sospinge l’intero tragitto delle esistenze di molti esseri umani o solo alcune parti di esse, a seconda del livello di disponibilità, di interesse e di necessità con il quale ci si addentra nella corrente. E nondimeno esso lambisce perfino la vita di coloro che non avvertono il richiamo spirituale, in quanto pur sempre avvinti da una insopprimibile curiosità di confrontarsi con il mistero e il senso della nostra avventura terrena. Ma anche, e forse soprattutto, perché si è consapevoli che nelle profondità di quelle antiche lingue d’acqua è possibile rinvenire risorse decisive anche in una prospettiva laica…

Tra i più assertivi sostenitori di questa persuasione annoveriamo François Jullien, filosofo, ellenista e sinologo francese, che il lettore italiano ha già avuto modo di conoscere attraverso la lettura di Sull’intimità (Cortina), Alterità (Mimesis) e Una seconda vita (Feltrinelli). Docente all’Università Paris VII Denis Diderot e titolare della cattedra di Alterità al Collège d’étude mondiales, in questo suo nuovo libro egli rilegge il Vangelo di Giovanni sospinto da un interessamento puramente culturale, dalla convinzione che esso costituisca l’espressione di una tradizione ai cui valori il mercantilismo del mondo moderno ha voltato irresponsabilmente le spalle. Dunque ad addentrarsi nelle profondità del testo sacro non è lo spirito irriverente e provocatorio di un chierico ribelle, ma quelle di un intellettuale umanista che ha a cuore la preservazione di risorse che non hanno alcun bisogno del sigillo della fede per risultare di fondamentale utilità all’etica umana. Jullien, dunque, fa del suo nuovo volume un’efficace ed estrosa arma polemica rivolta non contro la religione cristiana, ma verso coloro che non riescono a riconoscere nelle sue radici porte che si aprono su altre porte, in grado di liberare da schemi dogmatici e far scorrere linfa vitale e necessaria al recupero e alla sopravvivenza della parte migliore della nostra civiltà.



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