Rivelazioni

Rivelazioni

Tom Sanders, brillante dirigente di una azienda high-tech, la DigiCom, e tranquillo padre di famiglia, trova sulla sua strada una sua ex, Meredith Johnson, che nel corso degli anni è diventata una spregiudicata manager. La donna viene inaspettatamente designata vicepresidente della DigiCom e nel corso di una riunione riservata cerca di sedurre Tom, che sul più bello si tira indietro. Per tutta risposta, Meredith lo accusa di molestie sessuali. La vita di Tom è sconvolta…

I dipendenti di una azienda che si occupa di elettronica vi sembrano meno minacciosi di dinosauri clonati, virus extraterrestri, uomini di Neanderthal antropofagi o gorilla albini? Vi sbagliate di grosso, e quando ve ne accorgerete sarà troppo tardi. Michael Crichton, che con questo Rivelazioni tocca una delle vette più alte della sua maestria narrativa, rinuncia per una volta a stupire il suo lettore ‘con effetti speciali’ (tranne qualche accenno qua e là alla realtà virtuale e ad Internet, ancora agli albori nei primissimi anni ’90) e si concentra su uno dei temi più antichi e profondi della letteratura (e dell’epica umana in senso lato), quello del potere. Il potere che muove, corrompe, cambia, schiaccia, e che si esplica anche e soprattutto nei rapporti sessuali in ambito lavorativo. Il tema delle molestie sessuali – che poco più di un decennio fa si è imposto all’attenzione dei giuristi statunitensi e dei mass-media con una serie di spettacolari sentenze che hanno creato praticamente dal nulla una giurisprudenza – viene approcciato dallo scrittore di Chicago con grinta ed evitando le banalità e i buonismi (e non è certo estraneo a questo approccio thought provoking il fatto che nella vicenda a molestare sia una donna), ma è solo lo spunto per un giallo che davvero inchioda alla sedia, ricco com’è di colpi di scena a ripetizione, man mano che il complotto industriale che è alla base della storia si disvela, strato dopo strato, come in un’agghiacciante matrjoska. Perfetto per gli appassionati del legal thriller, il libro ha anche il merito di fotografare in modo davvero perfetto l’ambiente delle aziende high-tech alla vigilia di quella che sarebbe passata alla storia come la ‘bolla speculativa di Internet’, il boom del cosiddetto ‘Nuovo Mercato’ che ha monopolizzato l’attenzione degli analisti finanziari nella seconda metà dei Nineties.



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