ROMA

ROMA
Lo storico negozio di alimentari, quello dove ogni giorno si danno inconsapevolmente appuntamento persone di ogni rango ed estrazione sociale. Davanti al banco sfilano conti e contesse, principi, ex direttori di banca, ma anche “servi della gleba”, persone anziane, lavoratori nell’editoria, aitanti sportivi “dalle cosce come due tinozze”. Ogni giorno scene di una Roma che sta scomparendo sfilano davanti agli occhi disincantati dei titolari dell’esercizio che mentre leggiamo ha purtroppo chiuso i battenti.  E poi le Prime Stesure, quello che (qui il forse è d’obbligo) gli autori di opere liriche, letterarie, poetiche, hanno scritto prima di consegnare alla storia capolavori come la Divina Commedia, Moby Dick, La Bibbia. E ancora i Riassunti, vere e proprie quarte di copertina in formato SMS e la saga del Barista piacione personaggio immancabile che sta riscuotendo sul Facebook ma non solo, sembra, grande favore…
Un formato particolare, piccolo, maneggevole quello scelto per questo nuovo libro di un’autrice in cerca della propria voce, adatto da leggere in autobus, in metropolitana, in fila alle poste, da portare con sé per sorridere e riflettere. Una Roma nostalgica quella che ci racconta la Cenciarelli, “una Roma verace, allegra, scanzonata, pasquina, di quelle che fatichi a trovare ultimamente” come aggiunge con un velo di amarezza. E lei che è stata per lungo tempo avversa a pubblicare cose nate sul web per fortuna si è lasciata convincere dall’editore e ci regala lo spaccato di una Roma autentica e genuina che perdere nella velocità di un mondo distratto che cambia rapidamente sarebbe un vero peccato.

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