S. La nave di Teseo

S. La nave di Teseo
Eric è un giovane ricercatore universitario che si occupa da anni di elaborare le varie teorie sull'enigmatico scrittore V. M. Straka, la cui figura è talmente avvolta dal mistero da far addirittura dubitare molti esperti della sua effettiva esistenza. In particolar modo Eric concentra le sue ricerche basandosi sull'analisi dell'ultimo lavoro di Straka, pubblicato alla fine degli anni '40, intitolato La nave di Teseo e del quale rintraccia una copia nella biblioteca centrale della Pollard State University. La storia narra di un uomo colpito da un forma di amnesia che ne ha cancellato ogni ricordo del passato e che viene costretto ad imbarcarsi su una nave insieme a un inquietante equipaggio diretto verso un'ignota destinazione. Il libro viene un giorno ritrovato fuori posto dalla studentessa bibliotecaria Jen che, dopo essersi appassionata alla lettura del romanzo, decide di mettersi in contatto con Eric, incuriosita ed intrigata dagli appunti lasciati dal ricercatore. Tra i due nasce così una collaborazione epistolare che si intensifica di capitolo in capitolo, utilizzando come unico mezzo di comunicazione il libro stesso, attraverso messaggi scritti a bordo pagina. Insieme proveranno a sciogliere il nodo dietro all'identità di Straka, cercando di decifrare gli indizi lasciati all'interno del libro dal curatore e traduttore F.X. Caldeira, personaggio altrettanto misterioso...
Tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90 si diffuse tra gli adolescenti (o almeno tra quelli che oggi sarebbero definiti nerd) la moda di una tipologia di libri definita librogame. Il lettore aveva la possibilità, attraverso scelte multiple, di far prendere alla storia esiti diversi. Pur non avendo lo stesso livello di interattività, S. La nave di Teseo è un libro che richiede al lettore di giocare una parte attiva nell'indagine per risolvere il rompicapo che si cela dietro la figura di V.M. Straka. La narrazione si sviluppa su tre distinti livelli: il libro stesso, gli appunti a matita della prima lettura di Eric e i messaggi tra i due protagonisti che devono essere risistemati in senso cronologico in base al colore dell'inchiostro della penna. A tutto ciò bisogna aggiungere i vari “allegati” sparsi tra le pagine: ritagli di giornale, fogli di appunti, cartoline, documenti (vi consiglio di non mischiarli!): insomma, J.J. Abrams (mente) e Doug Dorst (mano) hanno curato tutto nei minimi dettagli perché S. La nave di Teseo non si faccia semplicemente leggere, ma si faccia vivere come un'avventura nella quale catapultarsi e perdersi. Non a caso, una volta rotti i sigilli della scatola, ogni riferimento ai reali autori del libro scompare. Nonostante l'espediente letterario del libro ritrovato sia stato più volte utilizzato (a partire da autori come Poe o Cervantes), S. La nave di Teseo è un'operazione editoriale unica nel suo genere. Finalmente qualcosa che non può essere separato dal suo “essere un oggetto”, perché nessun file può sostituire le pagine ingiallite con tanto di odore di usato o il fascino di appunti presi su tovaglioli di ristoranti... non dimenticate che la copia che avete in mano ha viaggiato nel tempo: dal 1949 alla libreria di casa vostra.

 

 

 

 
 
 
 
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