Scasso con stupro

Scasso con stupro
Los Angeles, 2004. È morto Danny Gatchell, il direttore della rivista scandalistica Hush-Hush, il re indiscusso dello “sbircio”. Prima di essere stroncato dall’AIDS Danny aveva subito minacce, denunce e linciaggi per aver messo a nudo i dietro le quinte di una Los Angeles che sguazzava nella droga, nella prostituzione e nella corruzione, soprattutto quella del LAPD. Il detective “Rino” Rick Jenson, invece, non fa parte della schiera di poliziotti corrotti come Linus Lauter, capitano della Narcotici indagato per riciclaggio. Rino è onesto e sta indagando su una serie di furti in appartamento a BelAir e Holmby Hills. Un topo d’appartamento che s’intrufola nelle case quando la gente dorme e si mette ad annusare gli indumenti intimi delle donne.  Intanto uno squilibrato manda delle mail minatorie a Donna Donahue, un’ex fiamma di Rino, o meglio, la sua ossessione, come quella dell’omicidio irrisolto di Stephanie Gorman, brutalmente stuprata ed uccisa nel 1965. Un caso al quale Rino non smette mai di pensare…
Diciamo la verità: più che un romanzo Scasso con stupro è un racconto che avrebbe meritato una più onesta collocazione in una raccolta à la Destination: Morgue. Stampate in un carattere enorme, queste 138 pagine non brillano di una trama degna del migliore James Ellroy (quello di Dalia Nera e L.A Confidential, per intenderci) ma offrono una carrellata dei punti di forza dell’universo dello scrittore losangelino: una città perennemente preda di droga e corruzione, un detective – già incontrato nel racconto “Troiaio a Hollywood” nella raccolta citata – preda delle proprie ossessioni, come quella per Donna Donahue – trasposizione letteraria dell’attrice e amica dello scrittore, Dana Delaney – o per il caso irrisolto di Stephanie Gorman. La trama, quindi, sembra assumere, in una sorta di ribaltamento dei ruoli formali, il ruolo di contenitore di uno stile ricco di frammentazioni fonico - linguistiche, ritmi cadenzati e nervosi. L’occhio di Ellroy è sempre quello dell’attento osservatore di una società che egli stesso conosce molto bene per averla vissuta fino in fondo, in una vorticosa discesa e una difficile risalita, insieme alle sue ossessioni, le mutandine annusate furtivamente, la vita da vagabondo, l’alcol, la droga e gli immancabili delitti irrisolti.

 

 

 

 
 
 
 
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