Scavare fossati – Nutrire coccodrilli

Catalogo della mostra dedicata alle opere e all’anima, al mondo e alla vita di Zerocalcare al MAXXI di Roma (10 novembre 2018 – 10 marzo 2019, poi prorogata fino al 31): poster di concerti e manifestazioni, tavole originali da graphic novel, illustrazioni, copertine di dischi, brevi inediti. Il tutto intervallato e commentato da testi critici di Claudio Calia, Francesca Romana Elisei, Oscar Glioti e Loredana Lipperini. Il volume, così come la mostra, è diviso in quattro grandi “capitoli” intitolati Pop, Tribù, Lotte e Resistenze, Non-Reportage. Spiega Giulia Ferracci, curatrice MAXXI che ha allestito la mostra assieme a Silvia Barbagallo: “Nel primo capitolo espositivo (…) Michele Rech affresca in modo lucido i temi che riguardano la generazione nativa negli anni Ottanta cresciuta tra game boy, fumetti della Marvel, supereroi e lungometraggi della Pixar. È il ritratto di una generazione nata agiata che poco alla volta ha visto svanire i diritti conquistati dai padri. Giovani, che crescono in pieno boom economico ma che poi, progressivamente, vedono tramontare il sogno della nazione come terra promessa. (…) Il secondo capitolo espositivo (…) include fumetti trasformati dall’artista in un playground per la formazione dello spazio pubblico e della vita civica, poster, illustrazioni realizzate a sostegno delle iniziative più diverse, fanzine autoprodotte, periodici dedicati all’approfondimento della cultura underground. (…) Nel terzo al centro c’è il G8 a Genova nel 2001, che lo stesso autore considera uno spartiacque nella sua esistenza, motivo d’ispirazione per la realizzazione del suo primo fumetto pubblicato in forma anonima su Indymedia. (…) Da qui si susseguono diversi resoconti di fatti di cronaca nazionale e internazionale, desunti da esperienze personali e di viaggio: Gaza, Iraq, Kobane. (…) Cuore della mostra, l’ultima sezione attraversa tutti i temi espositivi. Una selezione di circa quaranta tavole illustrate, racconta come la verità più autentica dell’autore risieda nella cultura punk, quella che egli stesso definisce la sua tribù, la famiglia di appartenenza”…

In nemmeno dieci anni di carriera, Zerocalcare non solo si è ritagliato un ruolo molto importante nel panorama editoriale italiano con le sue graphic novel sempre vendutissime e le file chilometriche ai firmacopie durante le fiere del fumetto, ma è diventato il cantore più efficace e diretto di una intera area culturale, che egli al tempo stesso rappresenta e che si sente rappresentata da lui e dal suo modo di vedere il mondo. Con un’intuizione del tutto geniale, Zerocalcare ha saputo raccontare – raccontando probabilmente innanzitutto se stesso – con l’ironia e l’amarezza tipiche della migliore commedia all’italiana le contraddizioni, le fragilità, i tic, le frustrazioni ma anche le passioni e le idee di quella fascia di persone (non necessariamente giovani, ma dai tratti e dai gusti un po’ giovanilistici, ammettiamolo) che va dal semplice sentire “alternativo” fino alla vera e propria militanza nel cosiddetto “antagonismo”. Giusto quindi celebrare il suo talento in questa bella mostra, che al MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma progettato da Zaha Hadid e gestito dal Ministero per i Beni Culturali, ha avuto un lusinghiero e meritato successo. Il catalogo di Scavare fossati – Nutrire coccodrilli pubblicato da Bao Publishing e uscito anche in edicola allegato al quotidiano “la Repubblica” restituisce alla perfezione lo spirito del progetto ed è un’imperdibile occasione per i lettori di Michele Rech alias Zerocalcare per ripercorrere il percorso artistico e culturale di un autore che, nel suo piccolo, è riuscito a diventare un’icona della contemporaneità.



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