Se chiudo gli occhi

Se chiudo gli occhi
Viola fa la commessa nello studio di una fotografa al terzo piano di un centro commerciale. Un lavoro, dice lei, trovato per ripiego, ben lontano dalle sue aspirazioni di bambina. All'improvviso, un giorno qualunque della sua anonima esistenza, piomba nella sua vita il padre Oliviero, artista famoso e sfuggente che l'ha abbandonata quando era solo una ragazzina. Le chiede di accompagnarlo in un viaggio verso la sua terra d'origine, le Marche. Lei vorrebbe mandarlo al diavolo e invece accetta,  comprensibilmente attratta dall'uomo che l'ha messa al mondo. Partono insieme una mattina d'inverno. A casa, Viola lascia la sua piccola Cristina e un matrimonio ormai alla deriva con Paolo. Il viaggio con il padre, però, sarà molto diverso da come lei si aspetta...
Quello che Viola compie con il fuggevole genitore è un percorso su due livelli. Il primo è estrinseco, il viaggio in sé, che porta la protagonista alla scoperta di una terra intrisa di magia e tradizioni, le Marche. Il secondo è un cammino interiore, che sconvolge e cambia nel profondo. Viola non lo sa, ma, paradossalmente, partirà per un viaggio di ritorno a casa. Sarà infatti solo accettando di accompagnare il padre, e quindi rimettendosi in gioco, che la protagonista, come ogni Ulisse che si rispetti, ritroverà alla fine la sua Itaca. Le terre marchigiane appaiono forse eccessivamente patinate e la magia che le caratterizza si è magari un po' persa negli anni, ma quello di Simona Sparaco, finalista al Premio Strega con Nessuno sa di noi, è un romanzo intenso, ricco di emozioni autentiche. Non tutti sono genitori ma tutti siamo figli. Immedesimarsi nel romanzo sarà più facile di quanto ci si aspetta.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER