Seconda stella a destra

Seconda stella a destra

Nico arriva a Melbourne il 30 agosto dell’84, la Thatcher in Inghilterra è alle prese con gli scioperi dei minatori. Nico studiava a Venezia, ha mollato l’università a metà complice un’avventura con l’inglese Duncan e la consapevolezza di una crisi che sta arrivando strisciando: Craxi è presidente del Consiglio, Berlusconi si fa strada con le sue tv private, si inizia a parlare di AIDS e le università traboccano di iscritti in odore di disoccupazione. A Melbourne la aspettano il signor Calabrò, emigrato dalla Sicilia negli anni ’50, una sistemazione fatiscente e l’amica Tess. Nico dove cercare lavoro e stabilità in un’Australia che fa di tutto per apparire cosmopolita e all’avanguardia ma che è intimamente legata al suo essere britannica. Non manca il tempo per avventure sessuali delle più varie, mentre l’unica mancanza è quella dell’amore per Tiago…

Seconda stella a destra di Janice Joyce è un romanzo di formazione che racconta quella generazione che, nella prima metà degli anni ’80, si affacciò all’età adulta quando il mondo si proiettava verso i nuovi media e i videoclip e i matrimoni reali inondavano le tv, a nascondere una sempre crescente crisi economica e morale. Nico non si fa abbindolare da mito degli “schei” facili: parte, sperimenta una vita e una sessualità scanzonata ma consapevole. Sono continui i rimandi all’Italia che ha lasciato, andiamo avanti e indietro nel tempo, ricostruendo per episodi la storia di Nico e cercando di capire dove la porterà questa avventura australiana. Un romanzo ironico, che letto a trent’anni di distanza da Nico ci fa sorridere con una punta di amarezza per quel modo leggero e avventuro di prendere la vita. Questo è il terzo romanzo di Janis Joyce (i primi due con Transeuropa) e si sente: la scrittura è pulita, matura, le immagini chiare ed evocative. Consigliato.



 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER