Sei biblioteche

Sei biblioteche
I libri particolari di sei biblioteche anch’esse particolari si incrociano con le vite di sei uomini e le stravolgono. La prima è la “biblioteca di casa”. Si compone di ottomilatrecentocinque libri che inspiegabilmente si materializzano, uno dopo l’altro, nella cassetta della posta di un uomo non avvezzo alla lettura. La seconda è la “biblioteca virtuale”. È individuabile in un angolo remoto di un bizzarro sito internet in cui vengono conservati dei libri non ancora scritti; un frustrato scrittore la visiterà e ne rimarrà profondamente sconcertato. La terza è la “biblioteca notturna”. Contiene solo i “libri delle vite”, una circostanza questa che turberà considerevolmente un avido lettore. La quarta è la “biblioteca infernale”. È l’allegoria dell’Inferno; in essa un uomo poco amante dei libri verrà condannato ad una pena diabolica. La quinta è la “biblioteca minima”. Consiste in un unico volume che raccoglie infiniti romanzi, nuovi e inediti; per uno strano caso si troverà ad averlo per le mani uno scrittore che ha perso l’ispirazione. La sesta e ultima biblioteca è quella “raffinata”. Si compone di libri tutti non tascabili tranne uno, quello che consentirà di ‘assaporare’ il ‘gusto’ delle altre cinque biblioteche...
Un libro decisamente surreale questo piccolo volume propostoci dallo scrittore serbo Zoran Živković, un concentrato di storie certamente stravaganti ma anche e innegabilmente ghiotte e spassose. Diretto e spedito come fosse un treno ad alta velocità, il Nostro ha ammantato questi suoi racconti di stuzzicante irrealtà, ma poi li ha esposti vestiti di semplice realismo e lo ha fatto servendosi di una scrittura pulita, fluida, immediata e concreta, una scrittura che ha reso credibili delle “storie impossibili”. Gli intrecci qui novellati hanno il pregio di accattivarsi il lettore, di solleticarlo e di catapultarlo nel mare aperto delle parole, veicolandolo in spazi attraenti, criptici e curiosi. Quando questo accade, quando il lettore ‘viaggiando’ tra le pieghe di un’opera riesce ad abbandonarvisi con facilità e piacere, allora è certo che quel testo ha prodotto frutto e che il costo sostenuto per affrontare quel viaggio - ovvero il prezzo corrisposto per acquistare quel libro - è valso la pena di essere pagato. Ebbene, in questo caso lo scrittore di Belgrado non fa rimpiangere i denari spesi per conoscere le sue Sei biblioteche che hanno dimostrato di essere un biglietto di prima classe per viaggiare in mondi gustosamente chimerici e simpaticamente bislacchi.

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