Sembra proprio di stare in paradiso

Sembra proprio di stare in paradiso
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Janice, Inghilterra, uno dei pochi posti sulla terra in cui non puoi ordinare il tuo pranzo in un fast-food. Perché un fast-food non c’è, come se il mondo si fosse dimenticato di Janice, semplicemente by-passandola. Lemuel Sears è un uomo di altri tempi, di quelli che raramente si incontrano oggi, e se ci si imbatte in uno come lui è davvero il caso di tenerselo stretto. È un uomo abbastanza anziano da ricordare le vecchie vasche con i piedi a testa di leone e abbastanza sveglio per difendere quello in cui crede senza avere il timore che qualcuno possa ostacolarlo. E quello in cui crede è la conservazione della natura pura ed autentica del laghetto di Beasley su cui ama pattinare durante l’inverno. Lo sconforto e la rabbia lo assalgono quando scopre che il laghetto è cinicamente destinato a diventare una discarica, come se la natura e le sue bellezze non avessero nessun valore e non meritassero rispetto...

Intorno al protagonista di questo delizioso e brevissimo romanzo, incapace di trovare una pace interiore che lo renda davvero libero da un mondo che di autentico ha ormai solo il ricordo, si muovono altri personaggi intenti a fare pace o litigare furiosamente con le proprie esistenze e con le incoerenze della mente. L’amore viziato che non trova modo di rinnovarsi, il sesso ricercato sfrenatamente senza alcuna logica o appagamento reale di fondo, l’incomunicabilità con i nostri simili. Magistrale il momento in cui Maria Salazzo acquista degli wind chime che, mossi dal vento, sono capaci di andare avanti a tintinnare per delle ore… La sua vicina di casa, Besty, esasperata dal tintinnio che attraversa le pareti le domanda se per caso non può farli smettere e lei, prontamente, risponde: “Crede che io possa fermare il vento?” Sono situazioni paradossali, testimonianze di un mondo in cui non ci si vuole capire, non si vuole essere solidali perché costa fatica, non ci si impegna ad entrare nei meccanismi altrui perché i nostri sono già abbastanza complicati. Sembra proprio di stare in paradiso è l’ultimo, essenziale romanzo di Cheever prima della scomparsa dell'autore (inutile sottolineare la bizzarra profeticità del titolo), e ritrae uno spaccato di società sordo alle questioni sociali, indifferente alle questioni ambientali: la morale di fondo è che il proprio paradiso, se si vuole, lo si può trovare nella dedizione verso le cose che amiamo, proprio come Lemuel che non potendo trovare fino in fondo l’autenticità della vita dentro la sua anima la ricerca al di fuori, difendendo una delle poche cose in grado di renderlo davvero felice. Il laghetto di Beasley, distesa ghiacciata su cui poter far scivolare, oltre ai pattini, anche i pensieri.



 

 

 

 
 
 
 

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