Senza nome e senza gloria

Senza nome e senza gloria

Deserto libico, aprile 1992. In una notte nuvolosa e priva di nubi, quattro figure vestite di nero si avvicinano rapidamente alla recinzione di un hangar militare. Due membri del commando si sbarazzano delle vedette sulle torrette in maniera molto silenziosa. Poi procedono tutti assieme verso le prigioni dell’hangar, eliminando le altre guardie, e liberano un prigioniero. Pochi mesi dopo, in ottobre, lo stesso copione si ripete in un bunker alla periferia nord di Aozou, in Ciad. I quattro killer silenziosi, che tra loro si chiamano solamente con gli pseudonimi Numero Uno, Due, Tre e Quattro, sono venuti per prelevare un prigioniero e, compiuta la missione in brevissimo tempo, si allontanano in elicottero. Nel marzo del 1995, su una nave attraccata al porto di Corinto in Nicaragua, il commando torna a colpire intorno alla mezzanotte. L’ennesimo prigioniero liberato. Nel 2005 l’ex Navy Seal Luke McDowell riceve una chiamata dal suo vecchio commilitone Diego Ybarra, che ora è al servizio di un gangster di origine greca di nome Nikos Marciulonis a Philadelphia, si è innamorato di Irina, la bella moglie del boss, e quindi ha bisogno di Luke per scappare. McDowell però, ora agente dell’FBI, è al momento impegnato in una missione molto importante per conto del suo governo: recuperare un congegno militare di vitale importanza che è stato trafugato dagli uffici della NASA. Una pericolosissima missione sotto copertura e senza regole convenzionali che lo porterà a indagare in Venezuela, sulle tracce di uno spietato cartello criminale…

Luca Cozzi è un autore di Genova, grande appassionato di storia della Seconda guerra mondiale. Nel 1999 il suo racconto La leggenda di Goccia di Luna ha ricevuto una menzione speciale della giuria al sesto Premio Europeo di Letteratura. Nel 2016 ha anche pubblicato il toccante racconto L’alpino che giocava ai dadi e, assieme a Gianluigi Repetto, anche la raccolta Tre racconti e una leggenda. Il suo genere di letteratura preferito è però quello dell’action-thriller di scuola statunitense ed è proprio a questo genere che si ispira la prima missione di Luke McDowell, raccontata in questo romanzo d’esordio. Senza nome e senza gloria ha un buon ritmo, anche se l’inizio è un po’ lento e fin troppo stringato nelle descrizioni, e riesce comunque a coinvolgere il lettore appassionato del genere. L’autore ha fatto tesoro delle esperienze di grandi maestri del genere come Clancy o McNabb e ne ha ripreso parecchi stilemi. Molti degli aneddoti narrati e dei personaggi descritti sono frutto delle reminiscenze dell’autore dei suoi numerosi viaggi in Sud America. Previsto un sequel intitolato Shaytan, con alcune incursioni di McDowell anche in Italia, tra Gavi e Novi Ligure.



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