Sfera

Sfera

Lo psicologo Norman Johnson viene convocato d’urgenza dalla Marina degli Stati Uniti, assieme ad un gruppo di scienziati che lui stesso anni prima aveva suggerito di includere in un ipotetico gruppo di contatto con entità extraterrestri. Sul fondo dell’Oceano Pacifico è stata scoperta un’astronave enorme, conficcata nel fondale da centinaia di anni. Gli scienziati, assieme ad un gruppo di militari, dovranno entrare nella misteriosa astronave, scoprirne i segreti ed eventualmente incontrarne l’equipaggio. Ma la natura e la provenienza dell’astronave saranno solo le prime sorprese che attendono i nostri eroi: all’interno c’è un oggetto sferico dai poteri incredibili...

Nel profondo di un buco nero c’è un oggetto misterioso. Una Sfera. È una forma di vita? Una macchina? Un mezzo di trasporto? Un’arma? Un simbolo? È arrivata lì per caso o qualcuno l’ha sistemata nel buco nero come una mina? Nel profondo dellÈOceano Pacifico c’è un’astronave gigantesca. È lì da centinaia, forse migliaia di anni, conficcata nella barriera corallina. Da dove viene? Chi l’ha costruita e per quale tipo di viaggio? Nel profondo dell’anima di un gruppo di uomini rinchiusi in una base in fondo al mare ci sono paure, miserie, desideri, sogni, incubi, mostri. Il maestro della science-fiction (nella sua accezione più adamantina e pura di finzione scientifica) Michael Crichton - qui non ai suoi massimi ma comunque sempre una spanna al di sopra della media - scrive la sua personalissima Odissea nello spazio (interiore) ambientandola sul fondo dell’oceano. Tra colpi di scena (il più riuscito curiosamente situato nelle primissime pagine del romanzo), brillante divulgazione, personaggi non banali con interazioni complesse e sapientissimo mestiere, Crichton regala qualche centinaio di pagine di entertainment tutt’altro che banale, malgrado il sonnacchioso film tratto dal libro qualche anno fa abbia tentato in tutti i modi di esaltare solo i (pochi) difetti del romanzo, portandoli a galla (!?). Poco male, chi non ha visto il film riuscirà a godersi di più il libro, come spesso accade. Avvincente l’intreccio psicanalitico che aggroviglia gli ultimi tre sopravvissuti, sottilmente reazionario il finale. I buoni bestseller di una volta.



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