Shatter me

Shatter me

Rinchiusa tra quattro mura da 264 giorni, in isolamento forzato e privata di qualsiasi contatto umano. Ma Juliette pensa di meritarlo, che il gesto compiuto senza volerlo in quel maledetto supermercato possa giustificare un accanimento tanto crudele nei suoi confronti. E poi non è abituata agli abbracci, alle carezze, a parole di consolazione o all’affetto di un amico: i semplici gesti di umanità le risultano estranei, lei non li merita, semplicemente perché nessuno può toccarla. Persino i suoi genitori hanno smesso di toccarla quando era ancora in fasce, troppo pericoloso il rischio che faccia loro del male, insopportabile il dolore che infligge se anche soltanto qualcuno la sfiora. Se questa è una condanna allora Juliette ha avuto l’ergastolo. Ma la solitudine di quella prigionia sta per essere interrotta, in quello che crede essere un manicomio criminale in cui si rinchiudono quelli senza speranza come lei, è appena arrivato un compagno di cella. Si chiama Adam, e Juliette lo conosce da sempre…

Il nuovo mondo disegnato dalla Restaurazione ha un cielo antracite, e alberi come altissime sbarre di una invisibile prigione. In un pianeta in affanno in cui scarseggiano i viveri e gli uccelli hanno smesso di volare, la speranza di sopravvivere è stata riposta in un regime autoritario che annienta ogni differenza e vuole cancellare il passato. “(…) Si dovevano estirpare dal comportamento umano l’avidità, l’indulgenza e l’ingordigia. La soluzione stava nell’autocontrollo, nel minimalismo, in condizioni di vita moderate; in una lingua semplice e in un dizionario nuovo di zecca colmo di parole comprensibili a tutti”. Chi detiene il potere ha intenzione di “resettare” l’umanità affamandone il corpo e svilendone lo spirito, ma c’è ancora qualcuno che resiste. Juliette con i suoi diciassette anni e il suo tocco mortale è da tutti considerata un pericolo, ma per la Restaurazione può essere un’arma, la tortura più crudele. Chi la salverà da un destino già segnato? Forse è compito di Adam perché lui può toccarla, lui non ha paura di Juliette, lui la ama. Tra fantadistopia e melò sentimentale, Shatter me introduce il lettore a un futuro invivibile, in cui le teorie dei catastrofisti e lo spettro di un assolutismo che tanto i ricorda i fascismi novecenteschi si sono avverate. Antidoti al male estremo: amore, speranza e lotta, non resta che combattere e come in Star Wars tentare con coraggio di rovesciare l’Impero. Questo primo volume della trilogia ‒ pubblicata negli Stati Uniti nel 2011 ‒, è meravigliosamente scritto, Tahereh Mafi (nata in Connecticut nel 1988 ma figlia di immigrati iraniani, moglie di Ransom Riggs) dimostra classe da vendere e sfoggia una penna ispirata capace di raccontare un’epica storia d’amore e morte. Un talento di cui la narrativa aveva bisogno.



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