Siddharta

Siddharta
All’ombra della sua casa, sulle sponde del fiume che scorre lì di fianco e che è luogo di rifugio e di divertimento, cresce Siddharta. È figlio di un brahmino, esattamente come lo è il suo migliore amico Govinda. I due giovani trascorrono molto del loro tempo assieme, liberi e sereni, tra una lezione dei loro dotti genitori e i loro giochi da ragazzi. Govinda è più portato per la vita contemplativa rispetto a Siddharta, ancora troppo irrequieto. I due giovani decidono di partire: andranno a vivere presso i Samana, asceti girovaghi che vivono di pochissimo. Il tempo trascorso con i Samana mette alla prova Siddharta: digiunerà, si sottoporrà a molte privazioni alla ricerca del Nulla e, allo stesso tempo, del proprio io. Dopo tre anni trascorsi nel più completo ascetismo Govinda e Siddharta si rimettono in cammino: la loro ricerca non è ancora conclusa. Decidono di incontrare il Buddha Gotama e lì le loro strade si dividono inesorabilmente. Govinda rimane con la setta del Buddha e Siddharta continua il suo viaggio da solo. Molte saranno le esperienze che dovrà affrontare. L’amore per la giovane Kamala gli darà anche la benedizione di un figlio… ma nulla è per sempre e Siddharta continua la sua ricerca di se stesso…
Romanzo spirituale e di formazione per eccellenza, Siddharta è stato pubblicato per la prima volta nel 1922 anche se il suo vero successo di pubblico è giunto dopo che Hermann Hesse è stato insignito, nel 1946, del premio Nobel. Il libro rappresenta una vera pietra miliare per l’imprinting culturale di un’intera generazione (alzi la mano chi – diciottenne – non l’abbia letto per la prima volta). La ricerca di se stessi, la ricerca del proprio io, il primo approccio – seppur romanzesco – con la filosofia orientale hanno catturato molti lettori rendendo questo testo indimenticabile. Herman Hesse riesce a mescolare prosa e lirismo con grande maestria e incanta il lettore, lo conduce sulle sponde di fiumi lontani, tra i boschi, nei paesaggi quasi fatati dell’India: luoghi che sono “così lontani” ma “così vicini” alla nostra sensibilità. Di liberazione in liberazione, come Siddharta, anche il lettore è spinto a cercare la propria strada, la sua scia personalissima, per quanto difficile e aspra sia la nostra vita quotidiana. L’amore, la religione, la conoscenza di sé e degli altri, l’accettazione di ciò che siamo e di ciò che sono tutte le persone che ci circondano, sono questi i temi che il romanzo affronta con la delicatezza di una piuma. Come non restare sempre affascinati da quest’opera così struggente? 

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