Sinner

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L’hanno visto stramazzare a faccia in giù, in overdose, sul palco del Club Josephine, durante un concerto. Poi silenzio per due anni. Cole St. Clair era svanito nel nulla. Adesso è ricomparso a Los Angeles per partecipare allo show per la webTv di Baby North. Si tratta di un reality sulla produzione del suo nuovo album e la cosa parrebbe esaltante. In realtà ci sono parecchi problemi. Per cominciare, gli intrattenimenti di Baby North consistono nel prendere un artista in declino, portarlo in televisione, aspettare il suo crollo per gettarlo in pasto al pubblico, e niente fa pensare che per St. Clair debba esserci un’eccezione. Il secondo problema si chiama Isabel, la ragazza che Cole non ha mai dimenticato, ma che ha alzato una barriera difensiva in cui gli sarà difficile penetrare per convincerla che la ama davvero. Isabel lo ha accolto con sospetto quando se lo è trovato davanti all’improvviso, col sorriso affascinante stampato sulla faccia e i modi da irresistibile sbruffone, e stenta a credere che sia venuto a L.A. solo per lei, soprattutto dopo aver saputo del contratto con Baby North. E poi c’è il terzo problema, il più difficile. Cole è un lupo mannaro. Ha incominciato a iniettarsi le sostanze che lo trasformano in animale perché quella sensazione di buio nella mente è la più fantastica delle droghe. Ora però le mutazioni stanno sfuggendo al suo controllo. Zanne e pelo potrebbero spuntargli ovunque, di colpo, nel bel mezzo dell’affollatissima Città degli Angeli, e lì le strade pullulano di prede da mordere…

Chi aveva pensato che la saga dei lupi di Mercy Falls non potesse chiudersi con Forever aveva ragione. Ecco il quarto volume, in cui tocca a Cole e Isabel mettere la parola fine alla storia. Loro sono la coppia spigolosa del quartetto (l’altra, quella dolce e struggente formata da Sam e Grace, l’avevamo lasciata nel volume precedente alle prese con i pericoli della licantropia e la tenerezza dei sentimenti reciproci). Anche questa volta nei capitoli si alternano le voci dei due ragazzi, che ci rendono partecipi di ciò che pensano e di ciò che provano. L’ago della bilancia della simpatia pende dalla parte di Cole, il peccatore a cui si riferisce il titolo, un musicista bello e dannato che sembra condannato a bruciare molto in fretta i suoi anni a causa della troppa fama, degli stravizi e della dipendenza segreta che lo spinge a diventare una belva feroce quando la tensione diventa insostenibile. Isabel al contrario non brilla per affabilità e la sua determinazione a tener lontano tutto ciò che può farla soffrire non la rende più gradevole. Sotto la corazza glaciale comunque anche Isabel ha un cuore e il suo cantante-lupo troverà il modo di ricordarglielo. Perché in questa serie che vira al paranormale la parola d’ordine è l’amore. E l’amore trionfa sempre, almeno per i mannari nati nel Minnesota.



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