Sognando Babilonia

C. Card è un detective privato sfortunato e molto sui generis. Per dirla tutta è anche abbastanza inetto, con un passato infelice di soldato e una madre che lo accusa di aver causato, all’età di quattro anni, la morte accidentale di suo padre. Non ha soldi né un ufficio e neppure una segretaria, ma ciò che stupisce è che non abbia addirittura proiettili per la sua pistola. Tira a campare chiedendo soldi in prestito alla madre e agli amici (che ormai lo evitano) e cerca di non affogare in attesa della grande occasione che gli possa consentire di dare una svolta alla sua vita. Ma Card ha anche un altro problema. Dopo aver ricevuto un colpo violento in testa con una palla da baseball, entra continuamente in deliri nei quali incontra la Babilonia di Nabucodonosor, dove riesce a vivere la vita che nella realtà gli è negata. Per un colpo di fortuna, sotto le sembianze di una donna bellissima, una bionda mozzafiato grande bevitrice di birra, arriva finalmente quello che può sembrare il tanto sperato cambiamento. Degli sconosciuti gli chiedono di recarsi a un appuntamento fuori da una stazione radio locale e di portare con sé una pistola. La donna gli chiede di rubare da un obitorio il cadavere di una giovane prostituta morta assassinata, offrendogli come è ovvio tanti soldi. Card non se lo fa ripetere due volte e, con in tasca una pistola prestata dal suo amico che si occupa dell’obitorio locale inizia la sua avventura. Sembra un lavoretto facile ma ben presto si accorge però di dovere fare i conti con altri disperati come lui a caccia del cadavere…

È un romanzo originale, divertente, fantasioso in cui il lettore non può fare a meno di appassionarsi alle vicende del protagonista e all’ambientazione poliziesca da vero hard-boiled. Brautigan ha la capacità di riuscire a far emergere in una storia strampalata tutta l’amarezza e le difficoltà del protagonista in lotta per diventare un grande detective che deve muoversi in una società corrotta. La sua unica via di fuga è il sogno di Babilonia, dove ogni sua fantasia diventa realtà e il successo è proprio lì che lo aspetta. Qui vive una vita parallela dove è un investigatore di successo temuto da tutti. Questo sogno ad occhi aperti è irresistibile per lui e per i lettori in quanto il Card babilonese a volte prende il sopravvento con conseguenze disastrose. Le descrizioni e i dialoghi al limite del paradosso sono eccentrici ma intriganti e la trama, volutamente confusa, aiuta a concentrare l’attenzione proprio sui personaggi. Un romanzo che ricorda gli scritti di altri grandi della letteratura americana che riesce a far riflettere sul destino degli uomini.

 


 

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