Sono diventato un autore

Sono diventato un autore
“Mia cara signorina Tynan, come potrai vedere in cima a questa lettera sono arrivato a Sligo. [...] Sto cercando gente che conosca delle fiabe e ho trovato una o due persone interessanti. [...] E’ una giornata bellissima, l’aria è piena di luce tremolante. Risentire le sensazioni familiari del territorio di Sligo mi mette di buon umore”. William Butler Yeats, premio Nobel irlandese (ne fu insignito nel 1923 con questa motivazione: “poesia sempre ispirata, la cui forma altamente artistica esprime lo spirito di una nazione intera”) così scriveva nell’agosto 1887 a Katharine Tynan e univa alla lettera una poesia intitolata “Il guaritore”, ispirata appunto a quell’andare a caccia di miti e di fiabe. Yeats aveva abitato a Sligo nei suoi primissimi anni di vita, prima che la famiglia si trasferisse a Londra affinché il padre, pittore, potesse meglio coltivare la propria carriera artistica. La madre, nostalgica di quella contrada del nord - ovest d’Irlanda, ne raccontava spesso ai figli le favole e le antiche leggende...
Sono diventato un autore, libretto dalla veste tipografica raffinata e gradevole, raccoglie lettere scritte tra il 1882 e il 1895, dunque dai diciassette ai trent’anni di vita del poeta. Prima delle lettere vengono riportati due estratti dai “Later Essays”, uno dei quali dà appunto il titolo al libro. Nel primo di questi Yeats afferma di non avere nulla da dire, che possa aiutare un giovane scrittore: da ragazzo era sempre tra gli ultimi della classe e impiegava un sacco di tempo a fare i compiti. In compenso, i suoi amici erano tra gli scolari più bravi e questo perché, nota, “allora, come adesso, odiavo gli sciocchi”. Nelle lettere il giovane Yeats parla di libri e di poesie, delle sue scoperte letterarie, della gente che incontra, poca, e che non lo appaga: “Non credo che riuscirò mai a trovare Londra molto sopportabile. Non mi dà niente. Non sono appassionato di teatro, i circoli letterari mi annoiano, detesto la folla e sono molto contento della mia Dublino, sebbene anch’essa sia un po’ troppo popolosa per i miei gusti” (sempre a Katharine Tynan, il 1 luglio 1887). Katharine, di pochi anni maggiore di William, era scrittrice e poetessa ammirata dal nostro al punto che, nonostante il rifuto ricevuto quando le chiese di sposarlo, le rimase confidente ed amico. Con lei William aveva compiuto le prime esperienze di spiritismo, che lo avevano colpito e addirittura sconvolto. Altre lettere accennano alla genesi delle sue prime poesie (“Poemi e ballate”), commentano le recensioni ricevute e ringraziano i recensori, commentano e citano libri. La lettura di un epistolario ci apre spiragli sulla biografia e sull’opera di un autore, ci attira come solo qualcosa di molto personale e privato può fare, proprio perché non è stato scritto per essere pubblicato. Ma la biografia non ci dà l’opera, se non per brevi citazioni, per cenni. Ora però, chi volesse, dopo essersi immerso nella lettura di queste avvincenti lettere giovanili, accostare la poesia di Yeats ha a disposizione tutta la sua opera poetica in italiano (traduzione Ariodante Marianni, commento Piero Boitani, testo inglese a fronte) nei Meridiani Mondadori.

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