Sono il numero quattro

Sono il numero quattro
Sul pianeta Lorien siamo un guerriero “Garde” ed il suo custode e maestro “Cêpan”: uno destinato a difendere il pianeta, l’altro a governarlo. Ma sulla Terra siamo solo John ed Henri Smith, e viaggiamo attraverso gli Stati Uniti per sfuggire ad una minaccia mortale. Nuovi luoghi e nuove identità servono a proteggerci e difendere un grande segreto. Siamo stati costretti ad abbandonare la nostra casa su Lorien per salvarci dall’attacco mortale dei Mogadorian, un popolo alieno proveniente da un pianeta distrutto, in cerca di nuovi mondi da conquistare. Sulla Terra, luogo scelto dagli anziani di Lorien per mettere al sicuro nove bambini, eredi dei poteri di Lorien, ed i loro tutori, siamo stati separati in diverse zone del globo, per poterci allenare, scoprire tutti i nostri poteri speciali, imparare ad usarli ed a combattere i Mogadorian. Insieme saremmo più forti, ma separati siamo al sicuro: possiamo essere uccisi solo in sequenza numerica, e quando uno di noi muore, sulla caviglia degli altri compare una cicatrice che ci avverte del pericolo. Sono passati dieci anni dal nostro arrivo sulla Terra e ormai credevo di essere al sicuro. Dopo la terza cicatrice io e Henri ci siamo nascosti a Paradise, in Ohio, cercando ancora una volta di mantenere l’anonimato e di non attirare l’attenzione di terrestri e Mogadorian. Ma le cose si sono complicate quando mi sono innamorato di una mia compagna di scuola, Sarah, e quando Sam Goode, il mio unico amico nella scuola, ha scoperto il mio segreto. Adesso loro mi hanno trovato. Hanno preso il Numero Uno in Malesia. Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. Io sono il Numero Quattro. Io sono il prossimo…
Sono il numero quattro è il primo romanzo della saga The Lorien Legacy, scritta da Jobie Hughes e James Frey, celati sotto lo pseudonimo di Pittacus Lore, nome del capo degli Anziani di Lorien, che vive sulla Terra, come molti altri Loreniani, mescolato agli esseri umani. Lo stile fantasy-fantascientifico del romanzo, con costellazioni di alieni buoni e cattivi e mondi misteriosi, si unisce allo stile teen caratterizzato dalla tenera storia d’amore tra due ragazzi, proventi da due mondi “diversi” (in questo caso letteralmente). Il ritmo è serrato e lo stile narrativo fluido e di semplice lettura, con una discreta dose di mistero e suspense, ingredienti fondamentali del classico thriller. Nato inizialmente per un pubblico giovane, Sono il numero quattro ha però conquistato il mondo intero, come dimostrato dalla rapida uscita della versione cinematografica del romanzo, co-prodotta da Michael Bay (il regista di “Transformers”) e Steven Spielberg. Tremate, vampiri di tutte le saghe: sono arrivati gli alieni!

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