Sospetto e sentimento

Sospetto e sentimento
Inghilterra, prima metà dell’800: Elizabeth Bennet e Darcy sono felicemente sposati e vivono in una tenuta nei pressi di Londra con le rispettive sorelle Georgiana e Kitty. L’armonia della famiglia si incrina quando la giovane Kitty, sorella di Elizabeth, si fidanza con Mr Harry Darshwood, un giovane ed attraente gentiluomo dotato di un ingente patrimonio e di uno scomodo antenato. Il legame tra Miss Bennet ed Harry comincia però a vacillare quando il promesso sposo stravolge abitudini e comportamenti diventando un vizioso e sfrontato beone e sollevando scandalo e una nube di pettegolezzi nella buona società. Mr Darshwood - ma sarà proprio lui ? – trascorre le notti ubriaco per le strade di Londra e frequenta una pericolosa setta esoterica, la Hell-Fire Club. Mrs e Mr Darcy, per proteggere Kitty, si improvvisano detective e indagano sulla misteriosa metamorfosi del gentiluomo. Grazie all’intuito di Elizabeth, al razionale ragionamento di Darcy ed alla consulenza di un professore del British Museum, il mistero verrà alla fine svelato ed un ritratto di un avo ed uno specchio stregato, sul quale grava una antica maledizione, saranno la chiave per risolvere il giallo…
Prendete un paio di romanzi di Jane Austen, aggiungete un pizzico di Oscar Wilde (Il ritratto di Dorian Gray è a due passi), allungate il tutto con un generoso pugno di Agatha Christie e un dito di Sherlock Holmes ed eccovi servito Sospetto e Sentimento: un cocktail variopinto dal deciso retrogusto british. La scrittrice america Carrie Bebris sperimenta per la seconda volta (ma in Usa siamo già a quota tre) il curioso crossover di personaggi tratti da Orgoglio e Pregiudizio e Ragione e Sentimento: un originale spunto narrativo che insegue i personaggi della Austen e li catapulta in nuove “avventure”. A lungo andare, però, quello che poteva sembrare un ossequioso omaggio alla scrittrice inglese tende – I suppose – a suscitare due tipi di reazioni diverse: chi è devoto al mondo della Austen si trova a dover gridare al sacrilegio nel veder coinvolti i propri beniamini in dialoghi e vicende non sempre azzeccate; chi, invece, non conosce perfettamente le atmosfere della scrittrice inglese è dapprima incuriosito ma poi rischia di ritrovarsi spaesato dai continui rimandi ai libri di origine e a ripiegare sull’originale. Nelle note finali al libro l’autrice invita a visitare il suo sito web (www.carriebebris.it) ed a lasciare un messaggio “perché amo conoscere le impressioni dei lettori”: temeraria… Location per la lettura - da me personalmente sperimentata – ideale per riprodurre ed esaltare le atmosfere del libro: la panchina di un parco di una antica dimora inglese.

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