Sotto i venti di Nettuno

Sotto i venti di Nettuno
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Otto componenti della squadra del commissario Jean-Baptiste Adamsberg - lui compreso - si stanno preparando per un corso di aggiornamento organizzato dalla Gendarmerie Royale du Canada. La trasferta in Québec è arrivata davvero a proposito, la tensione all’interno del commissariato nel 13° arrondissement di Parigi stava crescendo di giorno in giorno tanto che Adamsberg era arrivato persino a minacciare con una bottiglia un collega dopo un diverbio. Meglio prendersi una pausa e imparare qualcosa in più sulle rivelazioni scientifiche. Prima di volare oltreoceano però l’attenzione del commissario viene catturata da un singolare caso di omicidio: una giovane donna viene trovata morta, uccisa da tre coltellate al petto. Dalla vista di quelle ferite Adamsberg non ha più pace: dal suo passato riaffiora l’agghiacciante figura del Tridente, un serial killer legato a doppio filo alla vita privata del commissario (vita che rischia di crollare definitivamente), la causa che portò alla sparizione dell’amato fratello. Il fantasma di quell’assassino lo segue fino in Québec, e nonostante Adamsberg sappia che il Tridente sia morto da anni, non può che prendere atto della situazione ed ammettere che forse non tutto finisce con la morte, vera o presunta. Nessuno però è disposto a seguire i voli pindarici del commissario né tantomeno ad assecondare le sue strampalate teorie: Adamsberg stavolta è solo...

Una vera e propria caccia alle streghe per uno dei commissari più riusciti di questi ultimi anni, una difficile sfida per lo spalatore di nuvole come viene definito per la prima volta in questo libro, una scommessa da vincere ad ogni costo se vuole essere scagionato dalle terribili accuse che gli vengono rivolte e fare pace col passato. Ma questa volta può contare sul suo vice Danglard? E sulla giunonica Retancourt? La Vargas ci accompagna nella giovinezza di Adamsberg, ci regala un libro appassionante, pieno di meravigliosi ‘attori non protagonisti’ e di implicazioni che si dipanano per enigmi successivi fino ad arrivare ad un finale avvincente e poetico. Restiamo con la voglia di stringere la mano ad ognuno di loro e continuare a seguirli ovunque decidano di portarci.



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