Storia del libro

Storia del libro
Traduzione di: 
Editore: 
Articolo di: 

Dall’inizio dei tempi l’uomo sente il bisogno di trasmettere ai suoi simili messaggi, conoscenze, impressioni, esperienze, idee. Sin da allora l’esigenza di lasciare qualcosa oltre sé si è fatta strada ed è stato chiaro che questo processo doveva fare i conti con il supporto tecnico dal quale ogni comunicazione scritta non ha mai potuto prescindere. Dal legno all’argilla; dal papiro alla pergamena; dalle stoffe alla carta. E se i papiri erano fragili e vi si poteva scrivere unicamente da una sola parte e le pergamene era possibile rilegarle, il legno sembrò la scelta migliore per proteggere entrambi. Naturalmente sia di papiri che di pergamene ce n’erano per tutti gli usi e consumi e, come è facile intuire, maggiore era la preziosità del supporto, più importanti erano le comunicazioni contenute. Ma scopriamo anche che per i messaggi più ordinari e confidenziali in quasi tutti i popoli del mondo venivano usati materiali identici come valve di ostriche, conchiglie, schegge di quarzo sottili, ossa, gusci e cocci di vetro. E poi i libri, più simili a come oggi li conosciamo e li amiamo, rappresentati in modo prezioso sui vasi attici in scene quotidiane di un tempo lontanissimo, e ancora i primi “fumetti”, i manoscritti, gli amanuensi, i codici miniati, le illustrazioni e tutto quello che ha contribuito a mantenere intatto il fascino del libro…

Fernand Cuvelier, scrittore e bibliofilo, ci propone una accurata storia del libro che può essere letta come un romanzo. Quello proposto è un viaggio indietro nel tempo per ripercorrere tutte le tappe salienti della nascita, crescita, diffusione e destino di un oggetto che ha saputo ritagliarsi un ruolo che è diventato cardine, visto e analizzato nella sua totalità, alla ricerca di spiegazioni che rimandano sempre a nuovi dubbi e aspetti da approfondire. I libri diventano allora mondi da esplorare, punti di partenza per altri viaggi che sempre vale la pena di intraprendere. Un libro questo ‒ come ci racconta l’autore stesso ‒ pensato per un pubblico di ragazzi tra i sedici e i diciotto anni, maschi e femmine incontrati in una libreria di una cittadina balneare che avevano preferito rifugiarsi tra gli scaffali e le pagine piuttosto che scegliere la spiaggia, ma che può essere letto con passione e curiosità anche semplicemente da chi ama questi veri e propri oggetti magici!



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER