Storie di fantasmi

Storie di fantasmi

A Inveraray il fantasma di un arpista morto impiccato dagli uomini di Montrose è solito farsi sentire mentre suona, leggiadramente, il suo strumento… Il prezzo conveniente dietro l’affitto di una villa nasconde la presenza di un revenant… Nel leggendario castello di Glamis, dimora del conte di Strathmore, si praticano esorcismi e riti per scacciare oscure presenze… Uno spettro burlone si diverte ad apparire ai nuovi inquilini, convincendoli quasi sempre a lasciare la casa… Mrs. Ricketts ha tenuto una dettagliata relazione circa il fantasma di Hinton Ampner… Il mistero della morte di Lord Tyrone… Uno strano passeggero si aggira sul treno per Euston… A Fort McPherson, accampamento situato in America nordoccidentale, tra il freddo e le nebbie e gli indiani, tutti odono distintamente la parola “Marche!”, peccato che nessuno sappia chi sia a pronunciarla a cadenze regolari… Un uomo corpulento, ben vestito in un abito ecclesiastico di seta pesante, si sedette accanto a me, salvo scomparire di punto in bianco al mio appropinquarmi… Nella residenza di Renshaw, si susseguono apparizioni da far gelare il sangue… In un oratorio, un telefono squilla nel cuore della notte terrorizzando tutti… Un gatto vampiro… L’oroscopo di Lord Lytton e tantissime altre apparizioni inspiegabili e terrificanti…

Leggenda vuole che Charles Lindley Wood, II Visconte Halifax, uomo profondamente religioso e studioso del soprannaturale, raccontasse ai propri figli storie tratte da questo libro prima di metterli a dormire. Tralasciando sulla tortura da Telefono Azzurro perpetrata dal nobile nei confronti dei suoi, evidentemente poco impressionabili, bambini, si può dire che questo Storie di fantasmi abbia retto bene all’urto corrosivo del tempo, riuscendo ancora oggi a mostrarsi interessante e, a tratti, genuinamente inquietante. La compilazione, bizzarra già ai tempi della sua pubblicazione (datata 1936, poco dopo la morte dell’autore), raccoglie racconti e testimonianze di persone che si sono dovute loro malgrado misurare con quel mondo sospeso che gravita tra la vita e l’eterno riposo, suggerendo tòpoi e situazioni da cui registi e scrittori attingeranno a piene mani per tessere le loro trame horror e gotiche. Le storie, vere o inventate che siano, riescono in larga parte a catturare l’attenzione del lettore, ma la cornice compilativa e quasi da bloc-notes spezza il ritmo narrativo, rendendo la lettura meno agevole e piacevole del dovuto. Ciò, chiaramente, non è imputabile al povero Lord Halifax il quale mai avrebbe immaginato che a quasi un secolo di distanza, quelle inquietanti storie della buonanotte potessero ancora spaventare e intrattenere un pubblico molto vasto, regalando spunti di riflessione agli amanti del paranormale e piacevoli brividi ai lettori amanti del genere.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER