Super Chica

Super Chica
Wendolin Kramer è una bambina dai capelli rossi, vive ancora coi genitori e trascorre le sue giornate chiusa nella propria camera da “stupida bambolina” leggendo fumetti e coccolando il suo cane Munk - o forse Gus.  Nel frattempo, sua madre cuce per lei improbabili vestiti, mantelli e lettere dorate, mentre il padre guarda tutti di sottecchi, giudicando severamente moglie e figlia per il loro infantilismo. “La vita è una commedia dove ognuno interpreta il proprio super eroe preferito”, la signora Marion dice sempre alla figlia, incurante del marito Ron, uomo coi piedi ben piantati in terra ma che considera la propria figlia Wendolin una bambina nonostante Wendolin abbia quasi trent'anni. Per Marion, sua figlia è molto, molto di più. Wendolin Kramer è una giovane donna dai capelli rossi che sotto i normali vestiti indossa un mantello, e una meravigliosa S appuntata al petto. Wendolin sa di essere una supereroina, e come tale vive le sue giornate, confidando le sue fantasie ed angosce al suo unico vero amore : un poster di Kirk Cameron.  Super Chica, la sua alter ego, versione ispanica della Super Girl di Superman - senza kriptonite - funge da catalizzatore di assurdi problemi della comunità barcellonese, passando dalla perfida Roberta Glanton alla famosa Vendolin Woolfin, gigolò di (non) altri tempi, con incursioni nelle opere letterarie di Virginia Woolf. Sarà l'incontro con una improbabile Pesci a dare corso agli eventi della vita di Wendolin. Da quel momento in poi, tutto sarà diverso...
Laura Fernández, giovane  autrice trentunenne di Terrassa,  Barcellona,  ha alle spalle una notevole cultura pop se si permette di scrivere queste romanzo così travolgente, snocciolando riferimenti a Spider-man, Superman, arrivando infine a Virginia Woolf (e chi altri è Vendolin Wolfin?) che travolgono il lettore. Il romanzo si legge velocemente, la prosa è semplice e il linguaggio giovanile e divertente (non so se per merito dell'autrice o della bravissima traduttrice) rende ancora più surreale la già psichedelica catena di eventi che l’autrice ci racconta a ruota libera. Hanno ragione Tiziana Lo Porto e Daniele Marotta: “Un romanzo che si legge come un fumetto e in cui non servono superpoteri per diventare supereroi”. Perché Super Chica è questo: una supereroina fortemente convinto di esserlo, ma che in realtà, di Super ha solo una S appuntata al petto. Unica pecca del romanzo forse i titoli dei capitoli, dei veri e propri spoiler di quello che si andrà a raccontare. 

 

 

 

 
 
 
 
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