Ta-Clang

Maria trova nel terrazzo di casa sua un uccellino ferito. Lo raccoglie, lo cura, lo nutre e lo nasconde da un marito violento che non ama gli animali, ma che, per la verità, ha anche scarso rispetto per gli umani visto che picchia la moglie, la copre di lividi e di dolori, tanto che, a volte, non può nemmeno andare al lavoro, correndo il rischio di essere licenziata... Il prof. Luzzati, docente di liceo classico ormai in pensione, ha fatto della sua passeggiata un rito quotidiano. E’ sempre elegante, sempre impeccabile, ma non è più l’istituzione meritevole di deferenza che è stato un tempo. Nella sua vita professionale era solito dividere gli alunni in due categorie: gli Eccellenti e i Somari e ora cerca di verificare nel mondo la sua teoria. In pratica cerca gli Eccellenti sui piedistalli e i Somari intenti ad ascoltarli... Anna ha perso il marito da poco, dopo 36 anni di vita in comune e non riesce proprio a farsene una ragione. Accetta, però, l’invito della sorella di trascorrere qualche giorno nella sua villa al mare. È l’inizio dell’inverno, fa freddo, ma niente le impedisce di andare a passeggiare in spiaggia, dove incontra un bambino che piange disperato, stringendo una piuma in mano... Eva fa sempre lo stesso identico sogno, più che altro un incubo che la lascia spossata e col fiatone: si trova in un’isola deserta, sulla battigia e un aereo enorme le passa sopra la testa, senza il minimo rumore, ma anche senza accorgersi dei suoi segnali per farsi notare, perché vuole essere salvata da quella situazione incresciosa, solitaria e pesante...

Ta-Clang, bizzarro titolo della raccolta di interessanti racconti di Debora Vicentini, a differenza di tutto ciò che può far immaginare non è altro che la riproduzione onomatopeica del rumore che fanno gli scambi ferroviari quando scattano, cambiando il percorso di un treno. C’è sempre un momento nel quale per un “ta-clang”, qualcosa cambia anche nella nostra vita, un incontro, una parola, un sentimento, un qualsiasi richiamo che porta la nostra attenzione lontana da dove pensavamo fosse diretta... E il “ta-clang” è quasi un attimo fatale, una direzione che cambia repentina, un’evoluzione a volte anche impensata. Gli esempi degli scambi che scattano anche nella nostra quotidianità sono riportati con molta attenzione, con uno stile garbato e leggero, ricco di sensazioni e di sollecitazioni alla riflessione. Una scrittrice delicata che scava nel profondo e, anche se in maniera non evidente, arriva in fondo alle nostre anime. Un esordio letterario per un’autrice che ha molte potenzialità e che dimostra di essere profonda osservatrice della realtà umana e di quei meccanismi che la vita possiede per cambiare binario all’istante e con esso la destinazione. Forse si tratta proprio di capire questi segnali, di cogliere al volo l’opportunità che ci viene offerta di andare altrove, abbandonando quel sentiero tracciato che ci andava stretto... Magari dopo tanti scambi per altrettante situazioni diverse proposte dal libro, la prossima volta saremo maggiormente attenti al “ta-clang” che avviene anche nelle nostre vite, salvandoci dal non voluto. Bellissimo l’epilogo!



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER