Taliban commander - La reliquia del Profeta

Taliban commander - La reliquia del Profeta
L’Afghanistan è un paese in guerra da tempo immemorabile, ben lontano da quella pace che le potenze occidentali credono di avere riportato con le ultime operazioni di peacekeeping. Un territorio aspro e pericoloso, dunque, nel quale diverse fazioni combattono senza sosta per prevalere strategicamente, culturalmente e soprattutto economicamente. In questo scenario così frastagliato una potente guida spirituale, il mullah Berader, riesce a convincere il consiglio supremo dei talebani capeggiato dal leggendario mullah Omar a riprendere la guerra contro gli infedeli e specificamente a realizzare un attacco suicida di due giovani studenti contro il contingente italiano nel nord del paese. Per attuare questo atroce piano il mullah riesce a coinvolgere molto scaltramente e a ottenere l’appoggio dei servizi segreti pakistani e iraniani, interessati alle informazioni segrete in mano ai talebani. Il complotto di Berader è volto a sfruttare a proprio vantaggio esclusivo, grazie a questo asse sunnita-sciita, il traffico di eroina afgano ed eliminare così potenziali concorrenti o ostacoli. A tentare di sventare l’attacco sarà incaricato il distaccamento operativo Alpha di Delaram con l’aiuto del reparto di Operazioni Speciali Anti Terrorismo italiano guidato dal soldato scelto Jaco. Il compito però non sarà affatto facile per via dei mercenari e dei doppiogiochisti che Jaco, Guzman e gli altri della squadra speciale si troveranno a fronteggiare, come nel caso dell’ambiguo e viscido Uomo senza Nome. Come se non bastasse una misteriosa minaccia, nome in codice Jibril, è pronta ad abbattersi sull’Afghanistan, con un’inaudita feroce che ricorderà l’invasione sovietica del 1979…
Taliban commander - La reliquia del Profeta è l’atteso seguito de La coda del diavolo, un sequel che ha richiesto parecchi mesi per la stesura al celebrato scrittore di thriller d’azione James C. Copertino. Copertino è un ex ufficiale di complemento in Marina congedatosi con onore in seguito alla Seconda Guerra del Golfo, e ha militato nelle Forze Speciali con il nome in codice di Jaco, proprio come il protagonista dei suoi romanzi. Negli anni del suo servizio come soldato scelto, si è specializzato in esplosivi, paracadutismo e operazioni subacquee e questo gli ha consentito di sviluppare e accrescere una conoscenza diretta e molto approfondita della materia trattata nelle sue opere. Copertino è stato inoltre protagonista di moltissime missioni in Libano, Iran e Afghanistan e quindi ciò che viene raccontato in questo romanzo è in parte materiale autobiografico, e comunque roba di prima mano.  Il romanzo è ben costruito, con una trama serrata e piena di colpi di scena, piuttosto complessa e articolata almeno inizialmente ma senza mai alcuna sbavatura. Il nemico infatti, proprio come accade nella cruda realtà geopolitica di oggi, non è mai così definito come si è portati a credere e solo alla fine si scoprirà chi sono le persone delle quali fidarsi veramente. Come pretende ogni vero fan del genere, troviamo descrizioni dei luoghi naturali e delle basi militari precise e minuziose, approfondimenti sulle armi e i sistemi tecnologici utilizzati dalle forze in campo, e non mancano riferimenti alla cultura dell’Afghanistan e persino un glossario sulla lingua Pashto ad esso legata. La presenza poi di un reparto d’azione tutto italiano che non sfigura neppure di fronte ai blasonatissimi corpi scelti d’oltreoceano incuriosirà non poco i lettori nostrani. Il romanzo è caldamente consigliato non solo per l’azione senza fiato ma anche per la documentazione accurata dei retroscena di una delle pagine più tristi e misteriose della nostra storia recente. 

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER