Tarzan - Racconti della giungla

Tarzan - Racconti della giugnla

Appollaiato sul ramo dondolante di un maestoso albero della giungla africana, il giovane Tarzan rimira con interesse crescente Teeka, una grande scimmia sua ex compagna di giochi durante l'infanzia. Fosse nato e cresciuto a Londra come John Clayton, Lord di Greystoke - come tutto lasciava prevedere - ora Tarzan guarderebbe sicuramente con orrore il peloso e ringhiante primate, ma poiché una serie di incredibili eventi l'hanno fatto nascere sulle coste africane, diventare ben presto orfano e venire adottato da un branco di scimmioni antropomorfi, ora al ragazzo dai muscoli guizzanti Teeka sembra stupenda, ogni giorno più attraente. E vedendo che anche un giovane e possente maschio del branco, Taug, le ronza intorno, a Tarzan comincia a bollire il sangue... Un gruppo di guerrieri africani scava una trappola nella giungla per catturare Tantor, l'elefante. Tarzan, nel tentativo di impedire che il pachiderma cada nella enorme buca, finisce per essere catturato lui stesso dagli indigeni, che da molto tempo subiscono le sue beffe e i suoi attacchi e non credono ai loro occhi quando il terribile “demone bianco” che li terrorizza cade nelle loro mani. Legato e inerme, Tarzan può solo sperare che Tantor sappia ricambiare il favore a chi gli ha salvato la vita...
Esce in occasione del centenario della creazione di questo celeberrimo personaggio un'antologia di 12 racconti legati all'universo di Tarzan e collocati cronologicamente - particolare questo abbastanza inconsueto - nel bel mezzo delle vicende del primo romanzo della saga, quel Tarzan delle scimmie pubblicato prima a puntate dal 1912 sulla rivista “All Story Magazine” e poi in volume nel 1914 (avviso ai maniaci della continuity: lo scrittore Philip José Farmer data con precisione certosina i fatti narrati in questi racconti tra il febbraio 1907 e l'agosto 1908). Usciti in ordine sparso anche questi su una rivista – per la precisione “Blue Book” - quattro anni e quattro romanzi bestseller dopo la prima apparizione del giovane lord inglese allevato dalle scimmie, i racconti di questa antologia ci mostrano un Tarzan giovane e inquieto, ancora incerto sulla sua identità (zoologica, prima che culturale) e sul suo ruolo nel microcosmo della foresta e nell'esistenza. Un adolescente spietato e tenero al tempo stesso, che si bea della sua fisicità esuberante e della sua giocosa crudeltà, che scopre l'attrazione sessuale e la gelosia (entrambe provate nei confronti di una giovane scimmia, particolare ovvio se si guarda razionalmente al plot ma abbastanza sorprendente in un libro d'inizio '900), che si interroga persino su Dio cercando di interpretare le scritte vergate sui vecchi libri del suo defunto padre. Ottima la cura editoriale di questo volume rilegato e corredato di alcune tra le più belle tra le celebri illustrazioni che Burne Hogarth ha dedicato a Tarzan: un modo ancora migliore di celebrare il centenario sarebbe avviare la pubblicazione integrale della saga di Tarzan o almeno dei romanzi ancora inediti in Italia.

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