Terrorismo e nuove tecnologie

Terrorismo e nuove tecnologie

La fine del mondo bipolare creato da USA e URSS è stata erroneamente considerata l’anno zero di un nuovo mondo pacificato che avrebbe ridotto enormemente la presenza di conflitti. Tuttavia il vuoto di potere venutosi a creare in seguito alla dissoluzione dell’Unione Sovietica è stato riempito sia da un incremento dell’influenza occidentale su vari paesi (specialmente mediorientali) sia su una proliferazione di movimenti estremisti e terroristi che hanno inaugurato una nuova fase storica caratterizzata da alta complessità e da un rischio non più simmetrico, bensì asimmetrico. I gruppi terroristici, realtà da sempre presenti nella storia, hanno avuto una crescita e un’evoluzione continua, come dimostrano i continui attacchi in ogni parte del globo. Se il modo migliore per poter risultare sempre più temibili, capillari e difficili da combattere va di pari passo con la ricerca e lo sviluppo di expertise tecnologica, di contro, il modo migliore per contrastare questa minaccia sta nel comprendere il legame sempre più stretto tra i fenomeni terroristici e le nuove tecnologie. Si tratta di un sentiero nuovo, imprescindibile per poter combattere i conflitti asimmetrici in corso, in quanto la contingenze presenti hanno dimostrato ripetutamente che non è più possibile prestare scarsa attenzione a questi nuovi scenari. Anzi, giorno dopo giorno si sta comprendendo che si tratta delle principali vie da percorrere affinché l’intera comunità internazionale possa cercare di ridurre una minaccia che ha assunto connotati globali…

Curato dal Prof. Roberto Mugavero e dal Prof. Avv. Ranieri Razzante e animato da validissimi contributi di esperti di settore e ricercatori, Terrorismo e nuove tecnologie riesce nel non facile compito di spiegare in maniera chiara, puntuale e semplice concetti chiave per comprendere appieno gli scenari della lotta al terrorismo. Il libro, che parte da un rapido focus storico per inquadrare le origini e la crescita del rischio terroristico, pagina dopo pagina approfondisce sia le tecniche e i mezzi di offesa utilizzati dalle organizzazioni più recenti ponendo in evidenza l’aumento delle conoscenze tra una generazione terroristica e l’altra, sia i molteplici e camaleontici mezzi di sostentamento e finanziamento di tali organizzazioni, con metodi che vanno dai servizi di money transfer ai bitcoin, passando per traffici illeciti e persino donazioni. Al termine di questo excursus la domanda che anima il lettore è “Cosa si può fare per contrastare tutto ciò?” e gli autori vi rispondono in maniera al solito concisa, puntuale e chiara: potenziare il più possibile sia una intelligence economica che sia in grado di arginare e smascherare i flussi di denaro e di sostentamento dei terroristi, sia una scientific and technical intelligence che consenta di elaborare tattiche e analisi mirate ad operare in maniera chirurgica e mirata perché il terrorismo si contrasta prima con l’intelligenza e poi con la forza.



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