Testimonianze partigiane

Testimonianze partigiane

La Sicilia non è stata terra di Resistenza. Lo sbarco alleato del 10 luglio 1943 ha impedito che vi si sviluppasse una forma di lotta partigiana, ma questo non significa che non vi siano stati partigiani siciliani. Lo sbandamento dell’esercito ha colto moltissimi soldati meridionali doppiamente impreparati: impreparati a gestire una situazione così confusa, in cui gettare la divisa e scappare sembrava essere la cosa più immediata da fare, e gestirla così lontani da casa. Molti di essi decisero di salire in montagna o di aderire ai Gruppi di Azione Patriottica (GAP) e combattere contro i nazifascisti. Tra questi moltissimi furono i siciliani. Tanti non tornarono, altrettanti sì - insigniti delle medaglie d’oro al valore militare - ed andarono a costituire un anello di congiunzione importante per le lotte agrarie che nel secondo dopoguerra si sarebbero sviluppate in Sicilia; a costituire il nerbo intellettuale e politico della regione; a fomentare con coraggio le lotte antimafia. Storie recuperate dal dimenticatoio, fissate per sempre nella memoria collettiva…

A volte si è tentati di credere che sulla Resistenza sia stato oramai detto, scritto, studiato, scoperto e documentato tutto. La verità, invece, è che ci sono ancora alcuni aspetti della lotta partigiana e testimonianze delle donne e degli uomini che vi presero parte che rimangono sconosciuti. La storia locale ci riserva ancora fatti inediti, inesplorati; frammenti che rischiano di essere sepolti per sempre se ad intervenire non fosse un certosino lavoro di raccolta e ricostruzione animato dalla passione e dalla voglia, da un lato, di combattere gli arrembanti tentativi di revisionismo, dall’altro di mantenere viva la memoria storica appartenuta prima a coloro che la Resistenza l’hanno fatta e poi - per un riflesso che si rispecchia giocoforza nella storia nazionale - a tutti noi. Angelo Sicilia, attraverso la raccolta delle testimonianze dei partigiani siciliani che hanno combattuto al nord dopo l’8 settembre e la ricostruzione storica della Resistenza come sovrastruttura, si fa custode di queste storie e latore di questa memoria che diventa, così, trasversale e condivisa nobilitando, tra l’altro, una branca della storia, quella locale, spesso snobbata e classificata come storia di serie B.



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